Suicidi Forze Armate, Cortese: L'integrità del capitale umano, arma più importante di cui disponiamo

Il dramma dei suicidi nelle forze armate non si arresta, e peggiorando nelle sue complesse dinamiche interessa, negli ultimi episodi, anche gradi più alti nell'Arma. Un drammatico episodio in Liguria a Pieve di Teco dove si suicida il comandante della stazione dei Carabinieri. Sono ancora in corso gli accertamenti ma alla memoria mi tornano le parole di un generale che commentando il suicidio di un giovane militare impiegato nell'operazione Strade Sicure lamentava il fatto di non vedere quel ragazzo da mesi e che il lavoro in piccole unità è più adatto a compiti di polizia che non ai soldati abituati a lavorare in gruppi più ampi. "Se lo avessi avuto più vicino probabilmente mi sarei accorto di qualcosa", era il suo più grande rammarico. Da qui capiamo bene come e quanto le gerarchie siano fondamentali nell'Arma e quando anche ai livelli di comando più alti il fenomeno dei suicidi comincia a prendere forma allora è il momento di intervenire prima di far perdere ogni punto di riferimento ai nostri uomini e donne in divisa. L'appello è quello di intervenire a livello istituzionale. Servono controlli psicologici obbligatori con cadenze stringenti e regolari. L'igiene mentale nelle Forze dell'ordine deve essere messo al primo posto, in un epoca di massimo livello tecnologico l'integrità del capitale umano resta l'arma più importante di cui disponiamo per la nostra sicurezza. Così Antonella Cortese criminologa e Vice Presidente Osservatorio Nazionale dei diritti e della salute dei militari e forze dell'ordine

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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