Svolta nella vicenda della giornalista Daphne Caruana Galizia


Due anni ci sono voluti per arrivare agli esecutori dell'attentato dinamitardo costato la vita alla giornalista maltese Daphne Caruana Galizia, che aveva avviate una serie di inchieste ad ampio raggio sulla corruzione in cui, sembrerebbero coinvolti alcuni componenti del Governo di Joseph Muscat.

Vicenda controversa, le cui tappe sono segnate da eventi che hanno portato al coinvolgimento di personalità di spicco della politica maltese; inchieste che hanno a che fare con l'evasione fiscale e rientrano nei Panama Papers, la serie di documenti riservati sulla rete di società off shore e loro beneficiari.

L'attentato risale al 16 Ottobre 2017, quando la giornalista e blogger rimase uccisa vittima in un' esplosione a bordo dell'automobile che aveva affittato nei pressi d iBidnija, una Peugeot 108. Da allora sono trascorsi due anni esatti e ancora non si è arrivati al mandante dell'attentato, nonostante Muscat un mese e mezzo dopo la morte della giornalista, fece arrestare una decina di persone nella vicenda, compresi i tre esecutori materiali dell'attentato. Ma è solo di questi ultimi giorni la notizia che finalmente, sembrerebbe essere stato individuato il mandante, responsabile della morte di Daphne Caruana. Il 14 Novembre confessare il nome del mandante è stato Melvin Theuma, tassista e usuraio, che al posto dell'immunità rilascia una dichiarazione che porterà sei giorni, il 20 Novembre, l'imprenditore Yorgen Fenech, a capo della società 17 Black, al centro dell'inchiesta della giornalista, il quale si avvarrà dell'immunità per poter a sua volta confessare quello che saprebbe.

Dai documenti raccolti sembrerebbe che Fenech avrebbe dispensate tangenti a società off shore a Panama di proprietà di due membri del Congresso maltese.

Insomma: tanto la politica quanto la finanza maltese hanno le mani macchiate di sangue e mentre il primo ministro del partito Laburista, Joseph Muscat, annuncia le sue dimissioni a Gennaio quando sarà eletto il nuovo leader dei Laburisti, proseguono le manifestazioni protesta dei cittadini che chiedono “Giustizia” per la giornalista uccisa.

L'eredità di Daphne Caruana è stata raccolta oggi da 18 testate internazionali e 45 giornalisti che raccolgono i materiali della giornalista nel “Daphne Project” portando avanti il suo lavoro.


di Cristiano Arni

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