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Tensioni con la Francia, il ministro Tria annulla la visita a Parigi e Macron non si scusa


Non si placano le tensioni tra Italia e Francia dopo il caso Aquarius. Alla parole forti del presidente francese Macron che ha parlato di "cinismo e irresponsabilità" riguardo alla decisione del governo italiano di chiudere i porti, hanno fatto eco quelle del portavoce del suo partito che ha addirittura definito "vomitevole" la posizione assunta dal governo. A queste affermazioni sono seguite una pioggia di critiche da quasi tutte le forze politiche, che hanno ricordato alla Francia la chiusura delle frontiere di Bardonecchia e Ventimiglia lasciando migliaia di migranti ai confini.

Insomma, una crisi diplomatica che non si limita alle accuse verbali ma passa alle azioni. Il ministro dell'Economia Giovanni Tria ha annullato il viaggio previsto per oggi a Parigi. Il ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi ha convocato l'ambasciatore francese alla Farnesina, a cui ha fatto seguito una nota ufficiale del ministero secondo cui "il governo italiano auspica che le autorità francesi, fatte le opportune valutazioni, assumano rapidamente le iniziative idonee a sanare la situazione che si è venuta a creare". E ancora: "Consideriamo inaccettabili le parole usate nelle dichiarazioni pubbliche rese nella giornata di ieri a Parigi, anche a livello governativo, sulla vicenda della nave Aquarius. Simili dichiarazioni stanno compromettendo le relazioni tra Italia e Francia. I toni impiegati sono ingiustificabili, tenuto conto che da molti mesi ormai il nostro Paese ha pubblicamente denunciato l’insostenibilità dell’attuale situazione di latitanza di un approccio coordinato e coeso a livello europeo circa la gestione dei flussi migratori, rispetto ai quali l’Italia non si è mai tirata indietro".



Intanto sulla vicenda è intervenuto questa mattina, nell'aula del Senato, il ministro dell'Interno Matteo Salvini invitando la Francia ad accogliere i novemila migranti che si era impegnata ad accogliere nel piano di redistribuzione dell'Ue. Il ministro aggiunge: "Conte secondo me fa bene a non andare a Parigi".


La replica francese

"Chi caccia le navi provoca. Non dimentichiamo chi ha parlato e con chi abbiamo a che fare", ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron. Ma il ministero degli Esteri francese fa sapere di essere "perfettamente consapevole del peso che la pressione migratoria sta mettendo sull’Italia e degli sforzi che questo Paese offre". Una dichiarazione che assume il sapore di un tentativo di riconciliazione con l'Italia.


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