Terremoto: a Accumoli casette al gelo, residenti senza elettricità e il comune ha finito i soldi

Terremoto: a Accumoli casette al gelo, residenti senza elettricità e il comune ha finito i soldi


Il comitato "Illica vive", nelle persone di Sabrina Fantauzzi, fondatrice del comitato Illica Vive, Robetta Paoloni e Rita Marocchi, residenti Sae Accumoli e Fonte del Campo, denuncia la situazione nel comune terremotato di Fonte del Campo, nei pressi di Accumoli.


«Per il terzo anno consecutivo il Governo, il commissario, i governatori e i sindaci non sono riusciti a far fronte al gelo e alle bufere di neve, assolutamente prevedibili vista la stagione invernale. I residenti del cratere di Accumoli si trovano in uno stato di emergenza freddo senza che nessuno della filiera governativa a tutti i livelli si sia preoccupato di dotare il territorio di gruppi elettrogeni autonomi. La richiesta era stata fatta dai residenti consapevoli, per esperienza diretta, dei problemi legati al gelo. L'elettricità è saltata, pertanto il riscaldamento non funziona. Anziani, donne e bambini sono costretti a vivere in una condizione da arcipelago gulag. I mezzi di trasporto pubblico questa mattina non sono riusciti a raggiungere le sae di Accumoli, quindi gli approvvigionamenti alimentari sono impossibili. Sui tetti, piatti, si sta accumulando un'ingente quantità di neve, con il rischio crolli. Servono squadre di emergenza della Protezione Civile, pronte per evitare che accadano altre tragedie . Facciamo appello al presidente Conte, al commissario Farabollini, alla Protezione Civile, al presidente Zingaretti, ai sindaci di costituire una cabina di regia per l'emergenza neve nel cratere e dotare i cittadini di tutti gli strumenti per sopravvivere alla stagione invernale».


Stefano Petrucci, sindaco di Accumoli

Una situazione d'emergenza quindi, con il sindaco di Accumoli, Stefano Petrucci, che lancia l'allarme per la scarsità di fondi. «Non ne abbiamo più e non siamo più in grado di pagare stipendi e tredicesime ai 21 lavoratori assunti a tempo determinato dopo il terremoto, con il decreto legge 189 del 2016, né ai 10 di ruolo che avevamo già in organico. Per i 21 lavoratori, dal giorno che sono stati assunti ad oggi, abbiamo speso circa 700mila euro che non abbiamo mai incassato. Quindi al momento il Comune non è più in grado di pagare i loro stipendi, ed essendo dicembre anche le relative tredicesime. La struttura commissariale del governo non ha erogato i fondi alla Regione Lazio, quindi noi non abbiamo ricevuto ancora nulla. Al momento non abbiamo disponibilità di cassa».

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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