Torino, i soccorsi arrivano tardi, uomo muore annegato in un sottopasso
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Torino, i soccorsi arrivano tardi, uomo muore annegato in un sottopasso


Le ultime parole al telefono, disperate perché i soccorsi tardavano ad arrivare ed ogni minuto che passava poteva essere l’ultimo. La tragedia si è consumata nel sottopasso tra Rivarolo e Feletto, sull’ex statale piemontese 460, dove un uomo è morto annegato all’interno del suo veicolo. Guido Zabena, 51 anni, originario di Favria, non si era accorto della grande quantità d’acqua accumulatasi in tempo brevissimo.


“Non arrivano, muoio”, questo l’ultimo messaggio, pronunciato dall’uomo al telefono con la madre. Subito dopo cade la linea e nulla più. Zabena, non vedendo sopraggiungere il soccorso stradale, ha immaginato subito la sorte che stava per toccargli, in una sequenza tristemente nota e fin troppo consueta in un Italia che non riesce ad accostare al perenne rischio idrogeologico, una sicurezza stradale degna di tale nome.

Zabena, introdottosi nel sottopasso, deve aver visto solo lo specchio d’acqua senza accorgersi della crescente profondità. Le squadre di soccorso non sono riuscite a raggiungerlo in tempo e la macchina, rimasta completamente sommersa, è divenuta tragicamente la tomba del cinquantunenne. Tre ragazzi hanno provato coraggiosamente a soccorrerlo a nuoto, purtroppo senza esito. “Nessuno viene a soccorrermi, ho paura di morire qui”, ha detto Zambena al telefono con l’anziana madre. La settantunenne ha raccontato: “Mi ha telefonato col cellulare, l'acqua che entrava in auto e lui che non riusciva ad aprire il finestrino. Mi ha detto che aveva paura di morire".


È arrivata tantissima acqua tutta insieme”, racconta il sindaco di Rivarolo Canavese Alberto Rostagno. “Noi abbiamo tre pompe che entrano in funzione per svuotare il sottopasso quando si verificano situazioni di emergenza ma non sono bastate, anche perché limitate dalla presenza di detriti. In pochi minuti la strada è rimasta sommersa sotto quattro metri di acqua e fanghiglia”, ha spiegato il primo cittadino ha passato la notte sull’ex statale dove questa mattina vigili del fuoco, cantonieri ed addetti comunali sono ancora al lavoro per svuotare il sottopasso dalla gran quantità d’acqua.


“È successo tutto nei minuti in cui l’allarme è scattato anche in Comune”, spiega ancora il sindaco, “i nostri cantonieri stavano andando a posizionare i cartelli per avvertire gli automobilisti e chiudere il sottopasso ma non sono arrivati in tempo. Nello stesso momento in cui si allagava il sottopasso esondavano anche due rogge nelle borgate e gli uomini stavano facendo il giro per mettere tutto in sicurezza. Èuna tragedia, cose così non dovrebbero accadere. Studieremo soluzioni alternative per evitare che si possano ripetere episodi del genere anche se quello che è successo non si poteva prevedere", ha concluso Rostagno.


Guido Zabena era un dipendente della Dayco, società leader mondiale nelle forniture di componenti per automobili, ieri sera aveva fatto un giro diverso dal solito per tornare a casa a Favria, in quanto aveva accompagnato a casa un collega di lavoro di Feletto. Non poteva immaginare che cambiare strada lo avrebbe portato alla morte.

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