Trastevere: fermato pusher che spacciava il medicinale Rivotril come droga

Trastevere: fermato pusher che spacciava il medicinale Rivotril come droga

È finito in manette un 26 enne di origini romene per spaccio di Rivotril, il medicinale anti epilessia. Il giovane pusher è stato fermato in piazzale Flavio Biondi, a Trastevere, mentre stava cedendo una compressa di Rivotril in cambio di denaro. L’accusa ora è quella di spaccio di sostanze stupefacenti. Oltre alla compressa appena ceduta, durante la perquisizione sono state scoperte altre 25 compresse del medicinale.

Ma chi fa uso di questa sostanza? E perchè? Innanzitutto, quelli che non possono permettersi l’eroina, spesso insieme a un bel cartone di tavernello gli effetti del Rivotril sono gli stessi delle droghe pesanti. E proprio come ogni droga pesante, anche questo miscuglio di alcol e medicinale può portare alla morte.


Il rivotril è un farmaco a base di benzodiazepine, ossia una classe di psicofarmaci, che se presi in dose eccessive possono portare all’amnesia. Inoltre, è chiaramente indicato sul farmaco che “l’uso concomitante di Rivotril con alcol deve essere evitato. L’alcol sotto qualsiasi forma può provocare crisi epilettiche”. Insomma, le bevande alcoliche associate a questo medicinale possono portare a reazioni non prevedibili, tra cui la morte.


Non è la prima volta che questo farmaco viene spacciato come droga, nel giugno dell’estate scorsa, un 47enne era stato sorpreso dai carabinieri con 19 compresse dello stesso farmaco pronto per essere spacciato e denaro contante. A Dicembre del 2017, erano stati arrestati due extracomunitari, fermati dai poliziotti mentre uscivano da un’abitazione abbandonata sono stati perquisiti, e gli sono state sequestrate ben 230 compresse del farmaco. E poi ancora nel 2016, a Catania, un 22enne di origini africane era stato trovato con pasticche di Rivotril nel calzini.


Purtroppo questo sballo low cost si sta facendo pian piano sempre più strada nel nostro paese, e né genitori né l’opinione pubblica, politica in primis, sembra rendersene conto. Un’abitudine che se non si ferma, si impennerà sempre di più.


Di Ilaria Proietti Mercuri

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

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