Trump visita fabbrica di mascherine a Phoenix: "riaprire anche a costo di vite"


Gli Usa devono riaprire al piu' presto, anche a costo di perdere altre vite umane. E' il concetto ribadito dal presidente americano Donald Trump, che per la prima volta dall'imposizione del lockdown anti-coronavirus ha lasciato Washington ed e' volato a Phoenix, in Arizona, a visitare - senza mascherina sulla faccia - una fabbrica della Honeywell che produce dispositivi di protezione personale. Con le riaperture alcuni subiranno un duro impatto "ma dobbiamo riaprire la nazione e dobbiamo farlo presto", ha dichiarato il magnate, che si e' presentato nella Stato conteso senza alcuna protezione sulla faccia, contravvenendo cosi' alle disposizioni di sicurezza indicate dalla Casa Bianca e dall'azienda stessa. Il presidente punta a smantellare la task force creata per affrontare l'emergenza Covid-19 e liquidare di fatto Anthony Fauci, il noto virologo entrato piu' volte in contrasto con lui. Tra gli uomini piu' ascoltati d'America, il direttore dell'Istituto nazionale per le allergie e le malattie infettive non ha mai lesinato critiche al ritardo con cui il Paese ha reagito all'epidemia; non ultimo, ha ribadito piu' volte che non ci sono prove che il coronavirus abbia avuto origine in un laboratorio cinese, smentendo cosi' il segretario di Stato Mike Pompeo e lo stesso presidente, e dando un duro colpo alla campagna dell'amministrazione Usa contro la Cina, accusata da Washington di essere responsabile della pandemia. L'indiscrezione sullo smantellamento della task force, lanciata dal New York Times, e' stata confermata dal vice presidente Mike Pence: l'obiettivo, ha spiegato il numero due, e' spostare le competenze alle agenzie federali entro il Memorial Day, che cade il 25 maggio, per affrontare l'emergenza in "modo piu' tradizionale". Il compito della task force viene considerato "esaurito" nel momento in cui il Paese si avviera' verso la "riapertura completa". Interpellato in proposito durante la visita in Arizona, Trump ha precisato che Fauci, cosi' come la dottoressa Deborah Birx, continueranno in ogni caso ad essere coinvolti nella lotta contro il coronavirus "insieme ad altri esperti nel campo". Linea ribadita anche dalla sua portavoce, Kayleigh McEnany, che ha assicurato che la Casa Bianca continuera' ad interpellare esperti di medicina anche se la task force sul coronavirus sara' smantellata; e Trump "continuera' con il suo approccio basato sui dati per riaprire in modo sicuro", ha aggiunto la portavoce in un post su Twitter. La stretta del presidente sulla task force era gia' aumentata nei giorni scorsi: lunedi' si e' venuto a sapere che la Casa Bianca ha vietato ai suoi membri di essere ascoltati in audizione in Congresso a maggio; anche ad altre agenzia Usa e' stata data l'indicazione di limitare le apparizioni davanti ai parlamentari. La motivazione comunicata e' la necessita' che la task force rimanga concentrata sulla lotta al Covid-19, ma secondo i critici e' un tentativo di Trump di mettere a tacere Fauci e colleghi.


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