Un paese alla deriva


L’Opinione di Gianmario Cazzaniga




Splendida fotografia di un Paese che ha un substrato di cultura cattocomunista per cui chi ha successo economico va punito, mentre chi ozia sul divano viene premiato col reddito di cittadinanza. Un Paese con una maggioranza politica che è cresciuta nel mito di Cuba dove è bello fare una vacanza (se si hanno i soldi, beninteso), mentre chi ci vive tutto l’anno briga per scappare in America. Un Paese dove al Governo stanno personaggi che credono che il CV sia la targa della Città del Vaticano, semplicemente perché nella loro vita pre-Superenalotto non ne hanno mai compilato uno. Nei giorni scorsi è morto Cesare Romiti che con la marcia dei Quarantamila Quadri Fiat fece svoltare il Paese fino allora vittima di un sindacalismo esasperato e delle BR. Temo che senza una forte iniziativa dell’Italia che lavora e produce (e paga una montagna di tasse) sarà ben difficile fermare la deriva verso il Nordafrica. Nel frattempo, ci stupiamo se i nostri figli e talenti scappano all’estero?


Gianmario Cazzaniga

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