Un uomo ucciso in spiaggia a Nicotera: caccia all'assassino

Un uomo ucciso in spiaggia a Nicotera: caccia all'assassino




Francesco Timpano, di quarantatré anni, è stato assassinato a colpi di arma da fuoco all'interno di un camping, il lido “Il Gabbiano”, sulla costa della provincia di Vibo Valentia. L’uomo è stato colpito davanti ai bagnanti attoniti, in una dinamica ancora non ben chiarita da parte degli inquirenti, ma secondo le prime ricostruzioni il sicario avrebbe agito intorno alle 15.30, facendo irruzione nella struttura balneare e sparando con mira accurata contro il suo bersaglio con una pistola calibro 7.65, per poi dileguarsi rapidamente. Sul posto sono subito intervenuti i carabinieri della Compagnia di Tropea e del Comando provinciale per svolgere le indagini sulla vittima che si è subito rivelato essere il fratello di Pantaleone Timpano, ferito lo scorso maggio durante uno scontro a fuoco ferocissimo che aveva portato all'uccisione di due persone: Giuseppina Mollese, di ottanta anni, e Michele Valerioti, di sessantasette e il ferimento di altre tre tra le quali anche il sessantunenne fratello dell'uomo ucciso nel camping di Marina di Nicotera che aveva precedenti per reati in materia di droga. L'autore di quella sparatoria si costituì dopo tre giorni di latitanza e per motivare quanto aveva fatto spiegò che aveva da sempre in animo di farla pagare alle persone che riteneva essere coinvolte nell'omicidio di un suo fratello.


Il movente dell’omicidio dunque potrebbe essere da ricercarsi nel traffico degli stupefacenti mentre è scattata la caccia al killer con spiegamento di forze e mezzi anche aerei, intanto che si analizzano le telecamere di sorveglianza di zona.


Sul lungomare di Nicotera Marina, nel frattempo, sono giunti i militari della Sezione scientifica che eseguono tutti i rilievi ritenuti utili. Al lido “Il Gabbiano”, uno tra i più noti e tra i primi ad essere costruiti sull’arenile di Nicotera Marina, è arrivato anche il sostituto procuratore Ciro Luca Lotoro, che assieme al personale specializzato ha proceduto alla ricognizione esterna del cadavere prima di disporne il trasferimento all’obitorio di Vibo Valentia per l’esame autoptico. Il fuggitivo dovrebbe comunque avere le ore contate perché, sebbene nessuno abbia saputo darne un identikit, ha ucciso a volto scoperto, quindi la sua identificazione non dovrebbe essere difficile.



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