Usa, liberati undici bambini prigionieri di estremisti islamici in un lager

Usa, liberati undici bambini prigionieri di estremisti islamici in un lager


Come bestie, ma erano bambini. Undici bimbi, di età compresa tra uno e quindici anni, sono stati fortunatamente tratti in salvo da un lager, nello stato del New Mexico. Durante un blitz della polizia in quello che a tutti gli effetti è un complesso abbandonato, in cui si trovava secondo le indagini preliminari, un gruppo di estremisti di matrice islamica. Due uomini sono stati catturati e arrestati nell'operazione. I piccoli, purtroppo, vivevano «nelle più tristi condizioni di vita e povertà», riferiscono gli agenti.

Un’iniziativa militare in piena regola, non una passeggiata per i media. L’approccio condotto dalle forze dell’ordine locali, supportate persino dall’Fbi, che teneva sott’occhio la zona, è stato altamente tattico, nelle massime condizioni di sicurezza, per gli agenti e per i piccoli, poiché, come dichiarato dallo sceriffo, «avevamo saputo che gli occupanti erano probabilmente armati in maniera pesante e considerati estremisti di credo musulmano». Proprio lo sceriffo di Taos, Jerry Hogrefe, aveva spiccato, solo lo scorso 2 agosto, un mandato di arresto in cui si descriveva la struttura fatiscente, aggiungendo ai dettagli informativi che si riteneva che lì si nascondessero Siraj Wahhaj e Lucas Morten, i due uomini arrestati. La certezza che supera i dubbi e che ha fatto scattare l’intera operazione è arrivata successivamente al messaggio di un detective dello stato della Georgia che conteneva un’importante indicazione per l’Fbi, nel frattempo pronto a intervenire: «Stiamo morendo di fame, abbiamo bisogno di cibo e acqua», un messaggio che gli uomini delle forze dell’ordine hanno ovviamente ritenuto arrivare dall’interno dell’area abbandonata.

«I bambini erano così affamati che sembravano dei rifugiati di Paesi del terzo mondo. Non solo non avevano cibo né acqua, ma non indossavano nemmeno le scarpe e non c'era per loro alcuna forma di igiene personale», ha raccontato lo sceriffo Hogrefe, fiero testimone della fine di un’incredibile barbarie.


E.R.

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