Venezia 76, a 'J'accuse' di Polanski il Green Drop Award 2019

Luca Barbareschi: Lavorare non per l’idea del potere ma per il potere delle idee

Le sale cinematografiche italiane possono diventare esempio di sostenibilità ed efficienza energetica? A lavorare alla riuscita di questa scommessa è il Green Drop Award con primari attori del mondo del cinema, dell’efficienza energetica e istituzioni. Lo scopo è quello di rendere sostenibile ed energeticamente più efficiente il mondo delle sale cinematografiche attraverso strumenti di orientamento per l’uso integrato dei diversi strumenti tecnici e finanziari che già esistono o che potrebbero essere attivati. Si tratta di misure che non solo sono utili per combattere o arginare i cambiamenti climatici, ma di strumenti che hanno la capacità di migliorare le sale cinematografiche esistenti e produrre concreti risparmi sui costi dei consumi energetici. La Mostra Internazionale d’arte cinematografica ha ospitato il premio della “goccia verde” realizzato con una goccia di vetro di Murano soffiato, al cui interno è posto un campione di terra che ogni anno proviene da un paese diverso. Il riconoscimento assegnato all’opera, tra quelle in gara, che in maniera più efficace sia stata in grado di far emergere le tematiche dell’ecologia, della sostenibilità e della cooperazione tra i popoli. Il premio promosso da “Green Cross Italia”, ONG internazionale fondata da Mikhail Gorbaciov, con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare ed in collaborazione con Sardegna Film Commission ed il Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, avrà come Presidente di Giuria, per l’edizione 2019, l’attrice Stefania Sandrelli. E' 'J’accuse' di Roman Polanski, presentato alla 76esima Mostra del Cinema di Venezia, il film vincitore del Green Drop Award 2019, il premio che ogni anno Green Cross Italia assegna alla pellicola in concorso che rappresenta meglio i valori ambientali e della cooperazione tra i popoli. Stefania Sandrelli, presidente della giuria di questa edizione, ha consegnato il premio al produttore del film, Luca Barbareschi. "Come giuria del Green Drop Award - ha detto l'attrice - abbiamo pensato che, anche per il cinema, sia giunto il momento di parlare chiaro e di invitare tutti a farlo, come più di un secolo fa fecero un ufficiale dell’esercito francese, Georges Picquart, e uno scrittore di origini italiane, Emile Zolà, denunciando un grave caso di abuso, di discriminazione e di prepotenza da parte del potere. Oggi come ieri, una ragazza di 15 anni di nome Greta ricorda a tutto il mondo l’urgenza di agire contro i cambiamenti climatici. Il suo grido d’allarme sta già scuotendo le coscienze. Perché non c’è un piano b: è ora di agire adesso". "Credo che il Green Drop stia facendo una cosa straordinaria e sono molto orgoglioso di aver vinto questo premio che dedico a tutti gli artisti e all’ambiente - ha sottolineato Luca Barbareschi, in qualità di produttore di Casanova Multimedia - Sono orgoglioso di questo premio che mi spinge a fare di più, a lavorare non per l’idea del potere ma per il potere delle idee. Viviamo in un’epoca in cui paradossalmente scienza, tecnologia, libero mercato, libertà democratica ci hanno offerto di tutto ma non sappiamo come usarlo. La responsabilità di usare la nostra vita e il nostro mondo è importante". La giuria del Green Drop Award 2019, oltre alla presidente Stefania Sandrelli, è composta dal regista e produttore cinematografico Claudio Bonivento, dal cineasta venezuelano Juan Vicente Manrique, dallo sceneggiatore Bepi Vigna e dal presidente del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna Tarcisio Agus. "Oggi più che mai - si legge nella motivazione del premio - è necessario denunciare i cambiamenti climatici e ogni forma di abuso e ingiustizia che li hanno provocati. Riteniamo che l’opera di Polanski parli del passato per indicarci una strada per il presente". Stefania Sandrelli è stata premiata dal presidente di Green Cross Italia Elio Pacilio "per la sua carriera, che ha coniugato impegno e arte attraverso i numerosi personaggi che ha sempre interpretato con profonda umanità e passione, insegnandoci a sorridere e riflettere oltre ogni asperità". Al regista Claudio Bonivento è andata l’edizione speciale del Green Drop Award 'Ecologia e Cultura' per il film 'A mano disarmata' con Claudia Gerini, "per il suo particolare valore civico", come affermato dal direttore del premio Marco Gisotti. A tutti i premiati sono state consegnate le gocce di vetro di Murano del maestro Simone Cenedese che contengono la terra della gola dell’Olduvai, culla dell’umanità e set di '2001: Odissea nello spazio' di Stanley Kubrick. Al regista Claudio Bonivento è stata assegnata, in collaborazione con il parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, la goccia contenente l’ossidiana del monte Arci, territorio che fa parte dell’area protetta.

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