Venezia, scontro nella Laguna: morti due pescatori e quattro feriti



Si pensa sempre alle strade e agli incidenti in macchina o in moto, ma anche i mari non sono esenti da episodi spiacevoli e talvolta tragici. Ma è purtroppo questo il caso dell'episodio avvenuto venerdì scorso alle 23:50, in zona Sant'Andrea San Nicoletto del Lido, dove si contano due morti e quattro feriti. Le vittime sono i pescatori Renzo Rossi e Natalino Gavagnin, 58 e 63 anni, veneziani di Castello, che erano nel bel mezzo di uno dei loro soliti appuntamenti di pesca. L'impatto del barchino, che ha centrato in pieno la loro barca, ha causato la loro fine. Renzo è stato soccorso subito e portato via in idroambulanza, ma è morto non appena arrivato all'ospedale Santi Giovanni e Paolo. Più infelice la sorte di Natalino, il cui corpo è stato ritrovato alle 01:25 di notte alla darsena dell'isola di Sant'Elena, vicino al Collegio navale Morosini, trascinato lì dalla corrente. A bordo del barchino vi erano quattro giovani, due ragazzi e due ragazze, tra i 20 e i 25 anni, che però sono risultati negativi all'alcoltest. Sono stati medicati per lievi escoriazioni e poi dimessi, rilasciati in attesa di ulteriori comunicazioni. Sono ancora in corso gli accertamenti da parte della Capitaneria di Porto sia sulla dinamica precisa dell’incidente sia sulla presenza o meno di luci di segnalazione a bordo delle due imbarcazioni e sulla velocità al momento dell’impatto. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore di turno, Giovanni Zorzi. Sul posto dell’incidente erano accorsi subito i vigili del fuoco con due imbarcazioni e il Nucleo sommozzatori di Vicenza, la Capitaneria di porto, i carabinieri e la polizia

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha commentato il triste incidente nautico:«Lo dico da amante del mare e da patentato: servono regole più severe per la navigazione in laguna. Avendo già assistito nel passato anche recente a tragedie come questa, credo si possa tranquillamente affermare che c’è un problema e che va risolto. I sensi del mio cordoglio alle famiglie delle vittime. Non entro nel merito delle dinamica dell’incidente, saranno le competenti autorità ad accertare le responsabilità, ma è evidente che, per le caratteristiche del traffico acqueo in laguna e nella città occorrano regole diverse, una maggiore severità nella loro applicazione e controlli più ampi e stringenti». Conclude il governatore portando un parallelismo: «Così come un motorino non è necessariamente meno pericoloso di una moto di grossa cilindrata, la pericolosità di un natante non si misura sul numero dei cavalli. È necessario invece avere il massimo rispetto delle regole del mare, tenere conto della visibilità e della velocità e di una serie di altri fattori fondamentali per la sicurezza». Si è espresso anche il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro: «A nome mio, della città di Venezia e di tutta la Città Metropolitana esprimo alle famiglie delle due vittime dell’incidente di questa notte, il più sincero cordoglio. Ai feriti arrivi l’augurio di pronta guarigione. Gli inquirenti accertino le responsabilità di quanto accaduto; a noi, oggi, non resta che un pensiero commosso nella speranza che quanto successo non abbia più a ripetersi».


di Alessio La Greca

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