Venezia senza tregua: la marea non si arresta, danni per centinaia di milioni


Senza tregua. L’acqua alta a Venezia non si arresta. E per domani sono previsti altri tre picchi di un metro e sessanta, tutti ravvicinati, in mattinata. Ieri alle 11.26 si è raggiunto il metro e 54, in alcuni punti più bassi anche il metro e sessanta. E i danni sono ingenti. Il Governatore del Veneto, Luca Zaia e il sindaco lagunare Luigi Brugnaro parlano di danni per centinaia di milioni. Il Governo ha fatto sapere di aver stanziato venti milioni per le emergenze, ma secondo il leader della Lega Matteo Salvini, venti milioni non bastano. “Questa città grida aiuto - ha detto Salvini in visita a San Marco - bisogna completare il Mose al più presto, manca solo il 10% dei lavori, con Toninelli abbiamo perso un anno". Attualmente ci sono cinque vaporetti distrutti, sei ponti semi devastati, commercianti in lacrime, artigiani senza lavoro, locali chiusi e gente che ha perso tutto.

Si chiedono aiuti in tutto il mondo, e continua anche lo stato di emergenza. Sul ponte di Rialto poi è apparso uno striscione “Da Venezia a Matera basta passerelle elettorali”. E ad appenderlo, gli attivisti del movimento che fa riferimento a Greta Thumberg. Contestazioni anche contro la Lega. Anche il patrimonio monumentale e culturale è in serio pericolo. Oltre alla Basilica di San Marco "sono più di 50 le chiese che hanno avuto danni e sono state invase dall'acqua”, ha detto Franceschini in visita ieri a Venezia. Il ministro dei Beni Culturali sta pensando di rifinanziare la legge speciale per la città lagunare. Un emendamento poi che potrebbe già essere discusso nella giornata di lunedì è stato sottoscritto dai senatori veneti del Pd, Vincenzo D'Arienzo e Andrea Ferrazzi, e intende stanziare 200 milioni di euro complessivi nel 2020-21 per l’emergenza Venezia. Per i 5 vaporetti irrecuperabili e per i 6 pontili semidistrutti, i danni ammontano a 15-20 milioni. Luigi Brugnaro poi ha chiesto a tutti gli esercenti e tutti i commercianti di mettere via ogni documentazione a cui seguirà la richiesta per avere il contributo.

E la solidarietà arriva da ogni dove. Attiva anche una raccolta fondi per la storica edicola di Walter Mutti, edicolante in piedi da venticinque anni che il giorno dell’Apocalisse ha visto la propria attività finire completamente in canale. Tutto perso. Come anche l’iniziativa di Fabio Franceschini con la sua associazione Love. “Come per il tornado che ha colpito la Riviera del Brenta, per il terremoto in centro Italia o la tempesta che ha devastato i boschi veneti e trentini - ha detto Fabio - anche questa volta vogliamo cercare di essere utili alle famiglie più colpite dall'eccezionale acqua alta dei giorni scorsi”. La donazione si può fare al sito www.beloverevolution.eu/campaigns/duri-i-banchi/ con l’acquisto di una maglia solidale. Gli hashtag sono #duriibanchi #saveVenice. E a dare una mano sono anche e soprattutto i giovani. Gli angeli della bellezza li hanno soprannominati. Michele Bugliesi, il rettore di Ca’ Foscari li ha ringraziati. “In questi giorni di grave emergenza - scrive Bugliesi su Facebook- per Venezia e per Ca' Foscari abbiamo ricevuto moltissimi messaggi di nostre studentesse e studenti che si sono resi disponibili a dare un aiuto per la città e i suoi cittadini. Grazie. Grazie a tutti voi per questa lezione di civiltà e per l'amore che dimostrate alla vostra università e alla città che vi accoglie. E' per voi che vivete e amate Venezia, e per far sì che i vostri sogni diventino prospettive concrete che dobbiamo lavorare, tutti, per ridare un futuro alla nostra città”.

Intanto ci si prepara alla prossima piena.

Sb

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