Ventunenne romeno incide il suo nome sulla fontana di Trevi poi minaccia gli agenti con un ombrello

Ventunenne romeno incide il suo nome sulla fontana di Trevi poi minaccia gli agenti con un ombrello


Ancora vandalismo gratuito e sterile. Roma subisce ancora, dopo l’assalto degli hooligans olandesi di qualche anno fa alla fontana di Piazza di Spagna, la celeberrima “Barcaccia” danneggiata inutilmente, e altri tristissimi episodi, come quello del diciassettenne brasiliano che pensò bene di graffiare il suo nome su una parete del Colosseo.

Di nuovo un caso simile.

Un romeno di ventuno anni è stato bloccato dal I Gruppo “Trevi” della Polizia Locale di Roma mentre era intento a incidere il suo nome sull’antichissimo marmo candido della Fontana di Trevi. Un gesto gravissimo. La pattuglia che ha sorpreso il vandalo stava iniziando le formalità di rito per l’identificazione quando lo stesso si è dato alla fuga improvvisamente. Raggiunto e bloccato dagli agenti più avanti, il romeno ha provato a divincolarsi utilizzando un ombrello appuntito. A quel punto è stato arrestato e posto in stato di fermo. A comunicare l'episodio la polizia locale di Roma che successivamente specifica in una nota: «Il deturpatore del bene storico e artistico della Capitale stava cercando di portare a termine il gesto incivile occultandosi tra la folla di turisti, ma i caschi bianchi hanno posto fine al suo intento riuscendo a sottrargli il corpo del reato: un anello di acciaio, prontamente posto sotto sequestro, con due chiavi attaccate che teneva strette in pugno. Deferito all'Autorità Giudiziaria, dovrà rispondere dei reati di danneggiamento e imbrattamento, oltreché di resistenza a pubblico ufficiale».


E.R.

Iscrizione n° 144/2017       del 28/09/2017 del Registro della Stampa;        Tribunale di Roma

Direttore Responsabile:      Monica Macchioni

Editore: Ultra! S.r.l.-Via E. Gianturco 5-Roma

                         P.I.: 13394291002