Verso la fiducia, la replica di Conte
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Verso la fiducia, la replica di Conte

Un'aula gremita ha accolto la replica del neo premier Conte alle discussioni sulla fiducia alla Camera. Presente tra le fila del Pd, in qualità di deputato, anche l'ex primo ministro Paolo Gentiloni.


Il Presidente del Consiglio ha esordito definendosi "addolorato" per gli attacchi a un congiunto del Presidente della Repubblica Mattarella avvenuti negli scorsi giorni sui social network, ucciso dalla mafia quando era presidente della regione Sicilia. "Nessuno vuol disconoscere ciò che è stato fatto dal governo uscente sul punto, dobbiamo lavorare tutti uniti." ha ribadito in merito al tema delle confische dei beni mafiosi e ai provvedimenti già attuati dal precedente esecutivo.

"Possiamo assicurare che lavoreremo da subito per dare un seguito attuativo a quelle anticipazioni che sono contenute nel contratto di governo e anche nelle dichiarazioni che ho qui depositato" ha ribadito, precisando che le sue dichiarazioni sono da integrare a quanto scritto e sancito dal contratto.


Proseguendo nel discorso, Conte ha delineato l'idea di politica che il nuovo governo vuole portare avanti, "una politica che si riappropria della guida e non parlo di un progetto di dirigismo economico, in cui gli imprenditori seguono solo un progetto, ma dico che in queste Aule e dal governo vogliamo tracciare una linea di sviluppo perche' abbiamo un progetto di futuro: di innovazione tecnologica, di societa' e imprese attente all'impatto delle iniziative economiche sull'ambiente e ai diritti dei lavoratori".


Sul tema del Mezzogiorno, tralasciato nel discorso di ieri al Senato, il premier ha puntualizzato che "Avere un ministro per il Sud e' stato un gesto di grande attenzione. Avremo la certezza che ci sara' un ministro che gestira' tutte le azioni dirette a favorire lo sviluppo del Mezzogiorno. Tenete conto che ancora oggi non riusciamo a utilizzare appieno i fondi destinati al Sud. L'opera di razionalizzazione di questi fondi sarebbe un primo passo avanti", chiedendo poi tempo ai deputati che chiedevano dettagli normativi sui procedimenti da attuare nel prossimo futuro.


Sul tema delle Infrastrutture, il Presidente del Consiglio ha ribadito "Veniamo contestati perche' si dice che questo governo non sarebbe sensibile anzi contrario alle infrastrutture. Noi diciamo altro e lo rivendichiamo: vogliamo operare una valutazione costi-benefeci. Pensiamo che gli investimenti produttivi siano un passaggio fondamentale per una politica di crescita quindi sicuramente non ci sottrarremo agli investimenti nelle infrastrutture", con una particolare attenzione verso l'ambiente alla Green Economy. E sul ruolo dell'Anac "Ho lanciato l'idea - e lo ribadisco - di valutare bene il ruolo dell'Anac che non va depotenziato. In questo momento però non abbiamo i risultati che ci attendevamo e forse avevamo investito troppo. Possiamo valorizzare Anac anche in prospettiva di prevenzione e rafforzare la fase di prevenzione, in modo di avere una sorta di certificazione anticipata degli amministratori pubblici per poter procedere alle gare più speditamente"


"Stiamo già maturando consapevolezza, che è nel contratto, e la valutazione che sia opportuno distinguere fra banche che erogano credito e soprattutto caratterizzate a livello territoriale e banche di investimento votate più alla speculazione. Sicuramente ci sarà una revisione dei provvedimenti sul crediti cooperativo e sulle banche popolari" ha proseguito il premier.


Sul reddito di cittadinanza, Conte sposa in pieno la linea del Movimento 5 Stelle "Il reddito di cittadinanza non è stato e non sarà concepito come una misura assistenziale. E' stato concepito e struttureremo questo intervento come uno strumento per il reinserimento lavorativo".


In merito alla Giustizia "Non diciamo che la giustizia va bene. Siamo consapevoli che sulla giustizia abbiamo fatto dei passi indietro nel tempo. Oggi chi puo' permettersi delle difese articolate riesce a difendere le proprie ragioni. Basta considerare le statistiche, ci sono dei margini di intervento che riguardano anche i detenuti che non devono vivere al di sotto della dignita'", ha spiegato. "Tutti i cittadini devono essere trattati allo stesso modo. Il sistema deve essere certo e dobbiamo attrarre gli investitori stranieri".


Piccolo scontro in Aula sul conflitto di interessi sollevato dalle opposizioni nelle discussioni in mattinata "Cercheremo di riprendere in mano questa questione, lo faremo al più presto. E i vostri interventi volti a interrompermi dimostrano che ciascuno ha il suo conflitto o pensa di avere il proprio conflitto..." le parole pronunciate da Conte, che hanno sollevato le proteste dai banchi del Pd, costringendo il Presidente della Camera Fico a prendere in mano la situazione per riportare la discussione nel merito.


Menzioni anche per la scuola, in cui Conte dice di non voler stravolgere quanto fatto dalla riforma Renzi "In materia di buona scuola abbiamo ragionato con tanti stakeholders, ci sono criticità su cui vogliamo intervenire".


Infine il Presidente del Consiglio ha accennato al rapporto con l'Ue e alle tante questioni ad esso collegate "Questo governo ha l'ardire di poter promuovere nuove politiche economiche, nel rispetto della discesa progressiva del debito, bisognera' vedere come arrivarci. Ma su questo siamo per negoziare, anche a livello europeo, coi nostri partner. Ci siederemo a quei tavoli per esprimere un indirizzo politico, ci auguriamo di avere la fermezza per essere ascoltati dai nostri partner" e sui migranti "Sull'immigrazione noi non arriviamo per capovolgere, per stravolgere. Vedo in aula il ministro Minniti che ha ricevuto apprezzamenti dalle forze politiche della maggioranza".




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