Dibattito sulla fiducia, le dichiarazioni di voto
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Dibattito sulla fiducia, le dichiarazioni di voto

Al termine della replica del premier Conte alle discussioni sulla fiducia nell'Aula della Camera, sono riprese le discussioni in capo ai Gruppi per le indicazioni sul voto.


Ribadiscono il loro "no" Noi Con l'Italia, per mezzo dell'esponente Lupi "Noi con l'Italia non votera' la fiducia mentre l'Usei si asterra'". Una scelta, spiega Lupi, che nasce non dalla considerazione che "l'Esecutivo sia il male assoluto o l'inciucio. Consideriamo che quello che avete fatto per dare una guida sia un atto di responsabilita' e trovi riscontro nel voto degli italiani. Pur riconoscendone la piena legittimita' non condividiamo pero' il contratto di governo. Faremo il nostro ruolo di controllo dell'operato della maggioranza e di stimolo e proposta, faremo opposizione."


Astensione anche dal gruppo delle minoranze linguistiche "Il vostro programma e' molto ambizioso, in parte condivisibile e in parte discutibile: abbiamo forti perplessita' in ordine alla copertura finanziaria delle misure da voi indicate ma valuteremo le scelte concrete. Per questo ci asterremo". Lo ha detto in Aula Renate Gebhard del gruppo Misto- Minoranze linguistiche.


"Maie vota si', ma non e' fiducia in bianco" Lo dice in aula il deputato del Maie Salvatore Caiata.


"Noi rivendichiamo un comportamento coerente e lineare, con disponibilita' al confronto programmatico con l'unico limite di un accordo con il centrodestra, la nostra sara' un'opposizione intransigente, e sfidante sulle molte questioni che riguardano la vita quotidiana dei cittadini" ribadisce il capogruppo di LeU Federico Fornaro.

"Faremo un'opposizione rigorosa e attenta con il senso delle istituzioni che ci appartiene. Il lungo elenco di impegni del contratto è un libro di belle intenzioni che non si comprende come perseguire se non a scapito dei risparmi degli italiani: nessuna copertura, nessuna idea compatibile con la situazione delle finanze". Lo ha detto Beatrice Lorenzin per Civica popolare.


"Nel programma manca il Sud e il suo sviluppo, e noi per questo lavoreremo. Non conosciamo lei, signor premier, non sappiamo se avrà la tempra per fronteggiare i Macron o se finirà per fare la figura del pesce rosso. Per questo non voteremo la fiducia, ma faremo il tifo, perché siamo sempre e ovunque dalla parte degli italiani" le parole del capogruppo di FdI, Giorgia Meloni, che opterà per l'astensione.


"Forza Italia ha dimostrato la sua cifra in termini di lealtà. Abbiamo detto un no secco di fronte al governo tecnico. Quello che lei oggi presenta non è stato scelto dagli italiana e non è quello di cui l'Italia ha bisogno" così la capogruppo Maria Stella Gelmini, che ribadisce un no già ampiamente annunciato dal partito.


Duro invece l'attacco di Delrio, Pd, che oltre a ribadire il secco "no" alla fiducia, attacca il premier Conte sul discorso pronunciato poco prima, incalzandolo con toni accesi.



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