Violentata nella notte di San Lorenzo da due africani: denunciato uno degli stupratori

Violentata nella notte di San Lorenzo da due africani: denunciato uno degli stupratori



È proprio nella notte in cui si dovrebbe poter esprimere un desiderio che una giovane come tante è stata vittima di un incubo. La studentessa quindicenne, residente a Torino, ha denunciato un ventiduenne richiedente asilo originario del Gambia nelle ultime ore. In vacanza nel Salento, la vittima ha allertato il numero di pronto intervento ieri all'alba, raccontando ai militari della stazione locale e ai colleghi del Nucleo operativo e radiomobile di Lecce di aver subìto uno stupro ad opera di due africani, nella pineta di Torre dell’Orso, la marina di Melendugno. Il giovane denunciato sarebbe, secondo lei, uno dei due stupratori. Domiciliato a Roma, il presunto colpevole è stato trovato privo di documenti dai carabinieri che per ora lo hanno denunciato a piede libero nell'attesa di chiarire l'accaduto e trovare conferme del racconto della studentessa piemontese.


Stando alla ragazza, nella notte di San Lorenzo questa avrebbe subìto la violenza da parte dei due extracomunitari, per poi addormentarsi in una tenda allestita all'interno della pineta a causa di un bicchiere di troppo. La mattina dopo, a seguito della richiesta di soccorso, la giovane in stato di choc è stata raggiunta dagli operatori del 118, dai carabinieri, dai loro colleghi della stazione di Melendugno e dagli specialisti del reparto Investigazioni scientifiche. È stata quindi accompagnata all’ospedale “Ignazio Versi Delli Ponti” di Scorrano, per essere sottoposta a immediate visite mediche. Gli esiti degli esami clinici non sono ancora stati resi noti. Sono poi partite le ricerche da parte dei militari dell'Arma dei due individui indicati dalla quindicenne. A capo delle operazioni il capitano Flavio Pieroni. Il ventiduenne è stato subito rintracciato e riconosciuto dalla vittima, risultato poi domiciliato nella capitale e sprovvisto di documenti di soggiorno.


Le indagini procedono, non solo per risalire all'identità del secondo colpevole e scongiurare l'eventualità di un rapporto consenziente da parte della turista minorenne, ma anche per delineare la dinamica della vicenda e cercare riscontri con le dichiarazioni fornite dalla studentessa.


di Alessio La Greca

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