Vittorio Sgarbi e la scelta storica: a Sutri una via ad Almirante, Togliatti, Pasolini e Borsellino



A Sutri sorgerà un piccolo pantheon. Nessuna divinità, solo padri. Padri spirituali, putativi, ideali. Padri nazionali. Così Vittorio Sgarbi, deputato di Forza Italia e neo sindaco della città del viterbese, decide di tributare quattro figure decisive per il nostro Paese, ognuna a suo modo, ognuna capace di evocare un’Italia diversa ma fondamentale. Nasceranno, infatti, quattro nuove vie, dedicate a Giorgio Almirante, Palmiro Togliatti, Pier Paolo Pasolini e Paolo Borsellino. Antitesi e sintesi, divergenza e celebrazione, in un abbraccio comune. «Sono uomini che si sono contraddistinti per lo straordinario impegno politico, civile e professionale», commenta la scelta Sgarbi, «e che per questo sono da indicare come “modello” ai giovani di oggi e alle generazioni future. E questo aldilà delle loro posizioni politiche, tanto che oggi nei partiti di Governo tutte le componenti che fanno riferimento a quegli uomini sono rappresentate».

Un caso non unico ma diverso dagli altri, perché non popolato dalle “solite” polemiche strumentali di chi vuole ideologizzare qualsiasi cosa si muova. Come accaduto a Grosseto, lo scorso aprile, dove il sindaco Antonfrancesco Vivarelli Colonna, di recente, pensò di intitolare una via a Giorgio Almirante, un’altra a Enrico Berlinguer e una terza alla «pacificazione nazionale», come amplesso di maturità, come simbolo e crescita della comunità. L’iniziativa è passata in consiglio comunale, ma in seguito a un oceano di polemiche, specie da parte dell’Anpi, che ricordava la liaison tra lo storico segretario missino e le leggi razziali, parlando, addirittura, di «giorno buio per la Toscana». Contrari Pd e Cinque Stelle, mentre il sindaco invitava a «superare le ideologie».


E.R.

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