Voragine calo ascolti a Rai1, cosa si cela dietro alla mancata revoca della De Santis ?

Voragine calo ascolti a Rai1, cosa si cela dietro alla mancata revoca della De Santis ?


Giornate di intenso lavoro a viale Mazzini, dove c’è necessità di tamponare la falla degli ascolti, in particolare di Rai Uno visto che il canale diretto da Teresa De Santis, è in caduta libera, e sistemare le caselle strategiche. Il Cda della Rai, in soli sette giorni, si riunirà due volte (il 17 e il 23), per passare al setaccio le cause del calo di ascolti, mettere a fuoco possibili sterzate sui programmi con un’attenzione maggiore al concetto di servizio pubblico, istituire il Canale Istituzionale e cominciare a confrontarsi in modo più concreto sulle direzioni di contenuto e quindi sul merito e sui possibili nomi. Come noto si tratta di nove direzioni, titolari del budget, e cioè Intrattenimento Prime-time, Intrattenimento Day-Time, Contenuti Culturali e Educational, Fiction, New Formats & Digital, Cinema Serie Tv, Kids, Documentari e Approfondimento. Questa è una delle ultime direzioni individuate, con il compito di coordinare e rendere coerenti i contenuti informativi sui diversi canali garantendo il pluralismo di contenuti, linguaggi, target. Non solo. Con questa operazione gli attuali direttori di rete diventerebbero semplici passa carte, esecutori degli ordini di altri. Il toto-nomine è già partito ma, se resta confermata la linea che punta a risorse interne, la questione sarà innanzitutto capire quali caselle occuperanno i nomi che circolano, da Coletta a Vianello, da Ammirati a Di Bella, da Teodoli a Paterniti. I tempi, però, non sembrano maturi, considerato che manca ancora il parere della Commissione di Vigilanza Rai sul piano industriale. Un parere su cui la bicamerale comincerà a lavorare solo dopo che il 23 ottobre il titolare del Mise, Stefano Patuanelli, avrà spiegato alla commissione il suo parere positivo al Piano. Benché non vincolante, soprattutto sulla componente industriale, il parere della Vigilanza è ritenuto rilevate per rispetto verso l’organo che vigila sulla Rai. Il 17 ottobre in mattinata il Consiglio è stato convocato proprio sugli ascolti come richiesto dal consigliere Igor De Biasio dopo che i dati di settembre 2019, confrontati con lo stesso mese dell'anno scorso, hanno mostrato una flessione per le reti Rai del 3,9% in prime time e del 2,3% nelle 24 ore con un calo più significativo per Rai1 pari al 2,4% in prime time e all'1,4% nelle 24 ore, seguita da Rai2 che ha perso l'1,5% in prime time e l'1,2% nelle 24 ore, e da Rai3 che ha ceduto, invece, solo lo 0,3% in prime time e lo 0,1% nell'intera giornata. Quanto, invece, alla settimana che va dal 6 al 12 ottobre scorso i dati auditel mostrano poi una Rai sempre più tallonata da Mediaset, se non superata. Nella casella 'Sintesi Ascolto Intera Giornata', infatti, Rai1 mette a segno il 16,5% di share contro il 16,4% di Canale5; RAI Specializzate registra il 7,1% contro il 7,7% di Mediaset Specilizzate; il Totale Rai realizza il 35,3% contro il 33,5% del Totale Mediaset. Numeri più che sufficienti per giustificare un deciso intervento sui direttori di Rete, a partire proprio dalla De Santis. di Alberto Milani

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