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Allarme sabbia: ecco le nuove infezioni che può trasmetterti e come difendere la tua famiglia

Frequenti spiagge con la sabbia? Attenzione, ci sono nuove infezioni che si possono contrarre. Ecco come difenderti.

Siamo in estate, le temperature sono molto alte e solo l’idea di poter andare al mare ci mette di buon umore. C’è chi è già in vacanza e chi ancora non è partito ma sicuramente, anche chi è costretto in città, una giornata di mare non se la nega! Il nostro paese è una penisola, c’è mare dappertutto e facilmente raggiungibile. Le spiagge italiane sono di ciottoli, come quella della bellissima riviera ligure o di sabbia come quelle della festaiola riviera romagnola, insomma ce n’è per tutti i gusti!

Le spiagge con la sabbia sono molto confortevoli, possiamo stendere l’asciugamano o la stuoia su qualcosa di morbido, sdraiarci e crogiolarsi al sole, magari dopo un bagno rigenerante; se abbiamo bimbi piccoli in famiglia la sabbia è perfetta, i piccoli si divertono tantissimo a giocare con la sabbia e se sono molto piccoli noi siamo tranquilli che non possano farsi male cadendo. Ma ci sono delle insidie, anche nella sabbia, che attentano alla nostra salute.

La sabbia può trasmetterci delle infezioni tramite il contatto con la pelle. Vediamo come difenderci

Si, purtroppo la sabbia nasconde delle insidie, che per noi adulti non sono preoccupanti ma per i bambini o le persone con una salute fragile sicuramente si. Quando eravamo piccoli i nostri genitori, prima di stendere i teli, controllavano che non ci fossero rifiuti, resti alimentari per il resto erano tranquilli; ora è un po’ diversa la situazione e noi adulti dobbiamo fare più attenzione. A parte i batteri che possono esserci e che teniamo sotto controllo mettendo i bimbi sugli asciugamani e lavandogli spesso le manine, ora c’è un’infezione batterica da streptococchi o stafilococchi che provoca una malattia che si chiama Piodermite.

Sai che nella sabbia ci possono essere gli streptococchi? Ecco cosa succede-Spraynews.it

È facile vederne i segni sui bambini al di sotto dei 10 anni perché colpisce soprattutto loro; i sintomi sono la presenza di vescicole e macchie rosse sulla cute, fastidiose e pruriginose, che si trasformano poi in croste. I bambini in genere vengono colpiti in maniera superficiale, quindi basta la visita da un dermatologo che darà la giusta terapia antibiotica;

Se però ci troviamo di fronte ad un soggetto immunodepresso, la piodermite può espandersi a strati più profondi del derma creando problemi più gravi. Quello che possiamo fare per evitare l’infezione è asciugare bene la pelle dei bimbi specialmente nelle pieghe, fargli la doccia più volte e farli giocare su asciugamani personali evitando gli scambi anche con altri bambini. Ricordiamoci di evitare le soluzioni casalinghe, come mettere sulle vescicole creme o unguenti non prescritti da un medico, è sempre meglio che  sia uno specialista a prescrivere i farmaci.

Diana Martinese

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