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Camminare non aiuta solo la linea, è una mano santa anche per la memoria: prova a farla così

Che camminare faccia bene al nostro corpo è scontato, ma sapevi che c’è un tipo di camminata è benefica anche per la tua memoria?

Camminare è uno dei movimenti più naturali dell’essere umano ed è un’abitudine che aiuta a godere di ottima salute. Camminare fa bene, questo lo dicono tutti. Ma perché esattamente? L’atto del camminare è un movimento naturale acquisito in tenera età. Ognuno di noi ha il proprio “modo” di farlo e quando passeggiamo, normalmente, non ci soffermiamo a riflettere sulla forza che esercitiamo sul piede o su dove scaricheremo il peso corporeo. Più semplicemente procediamo passo dopo passo mentre la parte superiore del corpo segue l’andatura, la muscolatura è attiva ma non in tensione.

I benefici per la memoria di una particolare camminata

Inoltre i benefici sono ovviamente di natura fisica, ma anche di natura mentale. Rifuggire la vita sedentaria ci può preservare da malattie cardiache e cardiovascolari, ma anche dal diabete. Non solo, l’attività fisica migliora anche il nostro umore e la nostra salute mentale. Ha un’azione benefica anche su muscoli e ossa e può rallentare il processo di invecchiamento. Infine può avere effetti positivi anche sull’umore: riduce i livelli di ansia e stress e stimola la capacità dell’organismo di produrre endorfine. Ovviamente, in questo come in altri casi, senza strafare. L’attività fisica è fondamentale, ma va fatta compatibilmente con le proprie capacità fisiche e con la propria età.

se cammini all’indietro lo farà anche la tua memoria (spraynews.it)

Dopo aver elencato i molteplici benefici del camminare è bene sottolineare anche che secondo alcuni esperti esiste una tecnica specifica che consiste sempre nel camminare e che è in grado di migliorare significativamente la memoria. Stiamo parlando del camminare all’indietro. Ci avete mai provato?

Si tratta di una tecnica molto utilizzata dai fisioterapisti che la consigliano per la riabilitazione delle lesioni alle gambe e, inoltre, migliora l’andatura, l’equilibrio e la mobilità. Uno studio del 2018 in particolare spiega per la prima volta la teoria secondo cui camminare all’indietro aiuta a migliorare la memoria.

Gli scienziati che hanno condotto l’esperimento pensano che quando camminiamo fisicamente all’indietro, lo facciamo anche mentalmente. Questo, quindi, ci aiuta a recuperare i ricordi di qualcosa che abbiamo fatto in precedenza, stimola la memoria su cose banali ma anche su cose più serie.

Questo tipo di attività si può svolgere all’aperto ma bisogna comunque fare attenzione e magari essere accompagnati da un partner che ci aiuti ad orientarci, magari tenendoci le mani. Insomma, se vuoi stimolare la tua memoria prova anche tu questo tipo particolare di camminata.

Antonetta Del Prete

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