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Cannavaro: “Le porte del Centro Paradiso si riapriranno”, l’ex difensore acquista il campo dove si allenava Maradona

Fabio Cannavaro ha annunciato sui social: “Oggi ho fatto l’atto, ho rilevato il centro. Ci provavo da 15 anni. L’idea è quella di ripristinare il campo, fare scuole calcio, far giocare i ragazzi. È una cosa che mi fa molto piacere

Adesso si può dire… Le porte del Centro Paradiso si riapriranno…“, così Fabio Cannavaro ha annunciato di aver sottoscritto l’atto d’acquisto del campo di Soccavo, che per anni è stato il centro sportivo del Napoli di Maradona. L’ex difensore azzurro ha scritto: “Ci provavo da 15 anni“. Il centro dove si allenava il calciatore più forte di tutti i tempi è stato realizzato nel 1975, poi finito in uno stato di abbandono e degrado e messo in vendita l’anno scorso.

Saranno necessari numerosi interventi per ripristinare il luogo e riportarlo alle condizioni di quando ospitava alcuni tra i calciatori più importanti, e Fabio Cannavaro non vede l’ora di iniziare e poter riaprire le porte.

La storia del Centro e il progetto di Fabio Cannavaro

L’ex calciatore ha annunciato sui social: “Oggi ho fatto l’atto, ho rilevato il centro. Ci provavo da 15 anni. L’idea è quella di ripristinare il campo, fare scuole calcio, far giocare i ragazzi. È una cosa che mi fa molto piacere”. Fabio Cannavaro è originario di una zona vicina al Centro Paradiso. Il complesso, in cui proprio Cannavaro si è allenato per diversi anni, sarà rigenerato e ripulito, a partire dai cancelli arrugginiti e dalle sterpaglie da eliminare. Nella struttura sono presenti splendidi murales dedicati a Maradona con la figlia Dalma.

 

Foto | ANSA | CIRO FUSCO – Spraynews.it

Riaprire i cancelli del Centro Paradiso per i ragazzi

Il Centro Paradiso, che durante i Mondiali del 1990 ha ospitato anche gli allenamenti della Nazionale argentina,è situato nel quartiere periferico di Soccavo, una delle zone residenziali più popolari di Napoli, nella zona occidentale della città. Il campo è stato inaugurato nel 1975 e con l’arrivo di Maradona, che viveva i suoi anni d’oro, diventò un tempio sacro del calcio. Dopo la morte del campione, il Centro diventò un luogo in cui ricordarlo e celebrare i suoi successi. Dopo il fallimento della società, la struttura è stata abbandonata e lasciata al degrado. Alcuni episodi di vandalismo non hanno fatto altro che peggiorare le sue condizioni.

Nel corso degli anni non sono mancate le proposte per rimetterlo in sesto e dargli una nuova vita. Alcuni pensarono di farlo diventare un centro di eventi o un centro medico-sanitario. Cannavaro pensa invece ai ragazzi del quartiere e vuole aprire le porte di quel cancello soprattutto per loro, per creare delle scuole calcio e farli allenare in un posto che era stato quasi dimenticato ma che tornerà presto a vivere.

Nel 2018 anche Diego Armando Maradona si lamentava delle condizioni del campo: “L’Inter e il Milan avevano campi in erba sintetica per allenarsi con la pioggia e la neve, mentre noi usavamo sempre lo stesso campo, che era praticamente di cemento. Chiedemmo alla Puma gli scarpini più imbottiti che avevano, per non romperci i tendini di Achille. Io stesso mettevo della gommapiuma sotto i talloni”.

Giuliana Presti

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