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Covid, dati allarmanti | Le cose potrebbero cambiare già dalla prossima settimana

Il Covid torna a far paura: ecco i dati che destano preoccupazione e quali sono le nuove misure che arriveranno in merito

Per circa due anni, il Covid-19 ha invaso le nostre esistenze, scatenato il panico e numerosi cambiamenti in tutto il mondo. Sono stati anni davvero difficili, in cui la pandemia ha coinvolto molti ambiti della nostra vita: dall’economia, alle relazioni con gli altri e molto altro ancora.

Ci sono stati cambiamenti nel modo di vivere che ancora oggi influenzano i nostri comportamenti e, anche se non ci sono più restrizioni, c’è sempre un po’ di influsso che permane, e ci vorrà tempo perché ci si liberi completamente. Negli ultimi tempi, si è registrata una nuova impennata di casi di Coronavirus, dovuta all’arrivo di una nuova variante, detta Eris. Tale variante sta preoccupando anche per i mesi a venire, e il Ministero della Salute ha deciso di intervenire con dei provvedimenti in merito.

Covid-19, cosa starebbe per cambiare

Come spiegato, il Ministero ha deciso di intervenire dopo l’aumento dei casi di Covid, a causa della diffusione della variante Eris. Tra le decisioni che ha preso il governo, c’è quella del tampone al pronto soccorso, se un paziente manifesta i sintomi del Coronavirus. Ma non è tutto, perché per i pazienti a rischio saranno anche eseguiti ulteriori screening per rintracciare la presenza di eventuali altri virus.

Covid19: i nuovi provvedimenti-spraynews.it

Per il momento, invece, non ci sono obblighi per chi non ha sintomi di malattia. L’obbligo di fare tamponi per entrare in ospedale non era più in vigore dal 1° maggio scorso. Tuttavia, il tampone deve essere sottoposto a valutazione di un medico. Tamponi anche per quei pazienti che si dovranno spostare da una struttura all’altra, o nelle RSA.

Ergo, questa nuova impennata di Covid fa sì che la guarda sia decisamente più alta, visto quel che è accaduto negli anni precedenti. È anche un modo per comprendere quale sia realmente l’impatto di questa nuova variante. I dati non promettono proprio bene, con 21.309 positivi in 7 giorni, con un aumento del +44%. Questi sarebbero i dati che hanno mostrato ministero e Istituto Superiore di Sanità.

A farne le spese, sono soprattutto le persone anziane, che sono anche tra le categorie ritenute più a rischio di contrarre la malattia in modo grave. Staremo a vedere, dunque, gli sviluppi di questa nuova variante e come si evolverà tutta la situazione.

Anna Di Donato

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