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Il calabrone asiatico arriva in Italia: cosa bisogna fare per non correre rischi

Calabrone asiatico, sono sempre di più gli avvistamenti cosa possiamo fare? Tutti i consigli e quando rivolgersi al medico.

Con l’arrivo dell’estate si torna a vedere moltissimi insetti, dunque, è inevitabile incontrare anche le vespe. Attenzione, però, non dimentichiamo che quest’anno dobbiamo prestare attenzione alla vespa velutina, non tutti sanno che è nota anche con il nome di calabrone asiatico e può creare non pochi danni all’ecosistema, ma cosa bisogna fare per non correre rischi?

Non tutti sanno che nel 2004 questa specie è arrivata in Francia e pochi anni dopo anche nel nostro Paese, ovviamente da allora sono stati tantissimi gli avvistamenti in alcune regioni. Scopriamo, dunque, quali sono le differenze con una normale vespa ed i rischi

Calabrone asiatico come riconoscerlo?

Calabrone asiatico, cosa fare per non correre rischi (Spraynews.it)

In primis, dobbiamo dire che il calabrone asiatico è molto più grande, rispetto alla vespa, inoltre è di colore molto scuro, ma ha qualche macchia sulla parte inferiore del corpo e sulle zampette. Si tratta di una specie molto vorace, per questa ragione è bene prestare attenzione soprattutto per l’ecosistema. Gli esemplari potrebbero anche spaventare le api e questo le porta a non deporre più le uova.

Ovviamente il rischio di incontrarlo c’è anche nel nostro Paese, dove è stato già avvistato, e sono tanti quelli che si chiedono: cosa fare? In prima battuta, dobbiamo dire che vederli non è così facile, mentre il rischio di incontrare una vespa è più alto. Il consiglio è quello di non farsi prendere dal panico. Sarebbe sbagliato ucciderlo, i più coraggiosi potrebbero provare a catturarlo e poi liberarlo in natura.

Cosa fare se si viene punti da un calabrone asiatico?

Purtroppo, può accadere di essere punti, dunque, se abbiamo il sospetto che sia accaduto è importante tenere sotto controllo la situazione, se, invece siamo sicuri che si tratti di un calabrone asiatico allora è meglio contattare il medico, soprattutto in presenza di particolari sintomi.

Non dimentichiamo di controllare se vi sia il pungiglione all’interno, in quel caso è necessario intervenire rimuovendolo. Il dolore provocato può essere trattato con il ghiaccio. A volte può capitare di dover anche intervenire con una crema a base di cortisone, ma attenzione non procediamo autonomamente, facciamoci consigliare da un medico che saprà indicarci cosa fare più nel dettaglio.

Paola Saija

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