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Il Moai, uno dei borghi italiani più belli e sottovalutati: dove si trova e cosa sapere

Sorprendentemente esiste un posto poco conosciuto in Italia, il quale è molto simile alla meravigliosa e lontanissima Isola di Pasqua.

Nell’Oceano Pacifico si trova un’isola famosissima, che in passato ha ospitato un popolo polinesiano indigeno entrato nella storia per aver realizzato gli enormi Moai. Questa isola si chiama Rapa Nui (in lingua locale) o Isla de Pascua in spagnolo, ed è situata a più di 3.601 km dalle coste del Cile e da 2.075 km dalle Isole Pitcairn. In altre parole, si tratta dell’insediamento umano più isolato della Terra.

Inoltre, è un territorio lungo 24 km e largo 13 km, costituito da tre vulcani spenti e da un clima subtropicale, che genera una temperatura media annuale di 21°C. Tuttavia, l’isola è stata colonizzata più volte nel corso dei secoli: i primi a colonizzarla furono i polinesiani nel 1100 d.C, mentre il primo europeo sbarcò la domenica di Pasqua del 1722.

L’Isola di Pasqua italiana

Sul territorio italiano si trova un luogo che somiglia proprio alla famosa Isola di Pasqua, situato nel Comune di Vitorchiano in provincia di Viterbo, nel Lazio. In questo caratteristico posto si trova il Moai di Vitorchiano, il quale riproduce fedelmente il famosissimo monolite creato dall’antica popolazione polinesiana dell’Isola di Pasqua. Tuttavia, il Moai italiano, che s’innalza sulla via Teverina per circa 6 metri di altezza, è un’opera realizzata nel 1990. Ciò che sorprende maggiormente di questo capolavoro di Vitorchiano, è il fatto che sia stato scolpito da 11 maori della famiglia Atan, originari di Rapa Nui.

Moai di Vitorchiano (foto Instagram ritaciatti) – spraynews.it

Per la precisione, 33 anni fa decisero di scolpire la copia di un Moai sul suolo italiano per promuovere il restauro dei loro capolavori, perciò presero le attrezzature, una pietra locale di origine vulcanica e cominciarono a scolpire l’enorme statua. Inizialmente l’opera fu installata nel piazzale Umberto I, ma nel 2007 fu spostata provvisoriamente in Sardegna per un’esposizione dedicata all’arte precolombiana. In modo particolare, la mostra esponeva una serie di opere, di costumi e di attrezzi della vita quotidiana delle antiche popolazioni del Cile, della Patagonia e anche dell’Isola di Pasqua.

Dopodiché, il Moai di Vitorchiano ritornò nel Lazio e fu collocata nell’attuale posizione, cioè su Largo Padre Ettore Salimbeni. Per quanto riguarda l’aspetto artistico della statua, è quasi identica agli originali: è possibile notare i caratteristici solchi, i tratti del viso squadrati e duri e il corpo appena abbozzato. Inoltre, il capolavoro scolpito dagli 11 maori possiede anche un copricapo, chiamato Pukapo. Chiaramente, non potevano mancare i tratti distintivi di queste opere, come ad esempio le orecchie allungate e la faccia quasi rettangolare.

Fabio Meneghella

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