Attualità

Islanda, lo stop alla caccia alle balene potrebbe essere definitivo

La caccia alle balene “non è conforme alla legge sul benessere degli animali”, hanno dichiarato il Comitato di esperti sul benessere degli animali e il Ministero dell’Alimentazione

L’Islanda ha deciso di sospendere la caccia alle balene almeno fino al 31 agosto 2023 anche se, secondo alcune dichiarazione delle autorità, potrebbe trattarsi di uno stop definitivo. A spingere verso tale decisione è soprattutto la necessità di limitare la violenza sugli animali e garantire il benessere di questi esemplari, costretti a sopportare crudeli e atroci pratiche. Ad annunciare la sospensione alla caccia delle balene in Islanda è stato Svandís Svavarsdóttir, ministro dell’Alimentazione, dell’agricoltura e della pesca. A maggio era stato condiviso un documento dell’Autorità alimentare e veterinaria dello Stato insulare, in cui era stata riportata una valutazione circa le modalità utilizzate per cacciare le balene, e si è cercato di capire quanto, attraverso tali pratiche, il rispetto del benessere animale venisse meno.

La caccia alle balene “non è conforme alla legge sul benessere degli animali”

Il report ha evidenziato che le pratiche utilizzate non garantivano una morte istantanea per tutti gli esemplari e che per alcuni la morte arrivava anche dopo 10 lunghi minuti di dolore e sofferenza. Solamente il 59% dei cetacei, infatti, muore sul colpo. La caccia alle balene “non è conforme alla legge sul benessere degli animali”, hanno dichiarato il Comitato di esperti sul benessere degli animali e il Ministero dell’Alimentazione. Queste valutazioni hanno portato a considerare lo stop della caccia alle balene in Islanda, almeno fino al 31 agosto 2023. Dietro questa decisione c’è anche un fattore economico. Pare, infatti, che la domanda della carne di balena si sia ridotta, anche per via della ripresa delle attività di caccia da parte del Giappone. Il quotidiano The Guardian, sottolinea come già nel 2020 una compagnia abbia abbandonato questo business perché non più redditizio.

Foto | unsplash @bart – Spraynews.it

La caccia alle balene in Islanda ha suscitato un dibattito intenso a livello nazionale e internazionale. Questa usanza risale a secoli fa. Nel 1986, l’International Whaling Commission (IWC) ha adottato una moratoria globale che vietava la caccia commerciale. Nel 2006 il Paese ha comunque deciso di riprendere la caccia anche se in maniera limitata. Le specie più cacciate sono la balenottera comune e la balenottera di Minke.

L’Islanda non è l’unico paese coinvolto nella caccia alle balene, anche il Giappone è impegnato in questa pratica anche se dal 2019 ha ridotto quest’attività. La stagione della caccia alle balene va da metà giugno a metà settembre.

Giuliana Presti

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