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La maglia della Juventus non è nata bianconera: l’incredibile storia

Le origini della Juventus sono antiche e il bianconero è stato un binomio che è arrivato solo nel tempo: prima i colori del club erano altri.

Nonostante la Juventus non stia propriamente vivendo il momento più importante della propria storia, tra penalizzazioni, doping e calcioscommesse, la Vecchia Signora è ancorata alle prime posizioni del campionato e spera di chiudere la Serie A togliendosi delle belle soddisfazioni. Se la formazione piemontese è una delle squadre più seguite in Italia e nel mondo, è anche per il carattere che porta il club a non mollare.

Fino alla fine” è il motto della Juventus non a caso. Formazione storica conosciuta da tutti come la compagine bianconera, poiché da anni sono quelli i colori sociali, ma in pochi sanno che le origini della Juve sono ben diverse. Nata come squadra per i giovani da dare al popolo, la Vecchia Signora ha delle radici profondissime che ogni tanto meritano di essere riscoperte.

Tutto cambiò agli inizi dello scorso secolo quando fu pressappoco un errore a vestire la Juventus di bianconero. Prima di allora i colori social del club erano molto diversi, ancora oggi è possibile ritrovare il loro primo accostamento cromatico nella cultura di massa, poi arrivò la svolta che portò il club ad abbracciare per sempre questo fortunato cambiamento.

Juventus, altro che bianconero: i colori originari della maglia erano diversi

All’inizio della sua storia i primi soci fondatori della Juventus decisero di far giocare il club con dei completi rosa, non per niente è lo stesso colore della Gazzetta dello Sport e del Palermo, poiché si trattava di uno dei colori più economici di quel periodo. Con il passare degli anni, però, il rosa divenne sempre meno un colore considerato da uomini e questo portò i piani alti della Juve ad apportare alcune modifiche.

I primi anni della Juventus, dal rosa al bianconero – (Foto: Ansa) – Spraynews.it

Il cambiamento epocale avvenne sotto la guida di Gordon Thomas Savage, presidente di origini inglese, che chiese ad azienda di Nottingham, sua città di origine, si dare al club qualcosa di nuovo. La volontà da parte della dirigenza era quella di vestire la Juve di rosso e bianco. Tuttavia, un errore da parte della casa produttrice inviò al club i classici completi bianconeri che oggi tutti conosciamo.

Inizialmente questa modifica non fu presa benissimo dal club che aveva espressamente chiesto altri colori. Ciononostante, in quello stesso periodo la Juve aveva necessità di scendere in campo e non poteva farlo con altre divise. Per questo scelse comunque di giocare con addosso il bianconero e tutto combaciò con alcuni importanti vittorie. Da quel momento in poi la Vecchia Signora non ha più cambiato abito.

Federico Di Placido

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