Attualità

L’ennesima bufala sui social: il Nilo si tinge di rosso

Negli ultimi giorni la frase “Il fiume Nilo si tinge di rosso: cosa significa secondo la Bibbia” è stata in cima alle ricerche Google, a causa di una fake news circolata sui social

La diffusione delle fake news è diventata un fenomeno sempre più diffuso su TikTok, creando un terreno fertile per la disinformazione.

Un recente video apparentemente raffigurante il fiume Nilo con un’inconsueta colorazione ha generato speculazioni e condivisioni errate.

L’impatto dei commenti fuorvianti e la rapidità con cui la disinformazione si diffonde evidenziano la necessità di verificare attentamente le notizie sui social media prima di accettarle e diffonderle come verità.

Il Nilo si è davvero tinto di rosso?

Nell’era dei social media, la disinformazione trova terreno fertile per diffondersi in modo rapido ed efficace.

Recentemente, è circolato un video su TikTok che, secondo molti utenti, raffigurava il fiume egiziano Nilo con una nuova colorazione.

Tuttavia, la realtà era ben diversa: eravamo di fronte all’ennesima fake news.

L’imprevedibilità dell’algoritmo su TikTok

La piattaforma TikTok può amplificare casualmente le visualizzazioni di determinati video, indipendentemente dal loro contenuto.

Ciò può condurre a un improvviso aumento della visibilità di alcuni contenuti senza un motivo apparente. Questa caratteristica consente a chiunque di diventare virale, senza la necessità di video perfettamente confezionati, né, tantomeno, veritieri.

Semplicemente non era il Nilo

Un video anonimo diventato virale proprio in questi ultimi giorni ha mostrato uno specchio d’acqua rosso circondato da montagne, facendo scaturire commenti che affermavano si trattasse del fiume Nilo.

Ma la verità era diversa: l’immagine ritraeva la Laguna rossa, in Cile, la cui colorazione è sempre stata rossa.

L’ondata “rossa” della fake news

Nonostante la corretta identificazione della Laguna rossa cilena, diversi utenti di TikTok hanno condiviso la stessa immagine contribuendo alla diffusione della falsa notizia.

In pochi giorni, la notizia “Il fiume Nilo si tinge di rosso: cosa significa secondo la Bibbia” è diventata una delle tendenze di ricerca su Google.

Immagine | @TikTok – Spraynews.it

Il ruolo dei commenti e il fenomeno della disinformazione

TikTok, come molte altre piattaforme, si basa sull’engagement dei commenti e dei download dei video per aumentarne la visibilità. Ciò significa che se ci sono tanti commenti il video comincia a ramificarsi capillarmente negli schermi degli utenti, a prescindere dalla sua verità.

Questo sistema viene sfruttato da chi diffonde teorie non verificate, influenzando la diffusione della disinformazione.

Il fact-checking invece non è così veloce

Ciò succede perché una grande verità indiscutibile è questa: la disinformazione viaggia più rapidamente del fact-checking. Quando una notizia falsa diventa virale, le informazioni affidabili rischiano di essere penalizzate, incidendo sulle percezioni del pubblico.

Sebbene il fact-checking nei commenti possa offrire una fonte alternativa di informazioni, spesso viene sovrastato dalla quantità di commenti fuorvianti.

La necessità di verificare le informazioni

Se ci pensiamo, in situazioni più serie come ad esempio eventi e discorsi politici, o come i conflitti militari e civili che affliggono il mondo al momento, la diffusione di notizie false può avere conseguenze ancora più gravi.

TikTok è diventato un luogo di ricerca per le nuove generazioni. Tuttavia, è cruciale applicare criteri di verifica delle notizie, valutando i segnali di pericolo che avvertono il rischio di falsa informazione.

Matilde Brizzi

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