Attualità

Servizio Elettrico Nazionale, come sfuggo al mercato libero? Possiamo farlo tutti

Come evitare il mercato libero e restare in quello tutelato: ecco come il Servizio Elettrico Nazionale potrebbe essere la soluzione più conveniente.

L’inizio del 2024 ha segnato la fine del mercato di maggiore tutela per il settore del gas. Con la fine del mercato tutelato del gas, i clienti non vulnerabili possono aderire al mercato libero e sottoscrivere un contratto denominato placet. Se non aderiscono, i clienti ricadranno in una tariffa Placet in Deroga, detta anche Placet Dedicata. Il passaggio dal mercato libero a quello tutelato ha però determinato un aumento dei costi delle bollette. Rimanere con il Servizio Elettrico Nazionale potrebbe essere più o meno vantaggioso?

Il Servizio elettrico Nazionale e il mercato tutelato: tutte le informazioni in merito

Le bollette di luce e gas secondo il Servizio elettrico Nazionale – spraynews

Il mercato tutelato è quello in cui i prezzi e le condizioni contrattuali sono fissate dall’Autorità pubblica di luce e gas (nota con la sigla Arera), ovvero l’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente, che cambiava il prezzo ogni tre mesi per la luce e ogni mese per il gas. Il mercato libero, invece, è quello in cui è il fornitore a fissare sia i prezzi che le condizioni contrattuali.

Con comunicazione del 3 gennaio 2024 e così come sottoscritto dalla legge 124/2017, Arera ha determinato che tutti i venditori di gas dovranno offrire una proposta “standard” di fornitura a prezzo fisso. Sul sito web di Arera è spiegato che l’Autorità ha introdotto l’offerta placet, ovvero a prezzo libero a condizioni equiparate di tutela. Ciò obbliga i rivenditori a inserire nel proprio pacchetto un’offerta rivolta alle famiglie e alle piccole imprese a prezzi determinati, ma con condizioni contrattuali stabilite dall’Autorità stessa.

Le bollette di luce e gas non sono diminuite nel prezzo: all’Iva si sono aggiunti le accise e la riduzione delle agevolazioni. Il passaggio al mercato libero è però un passaggio progressivo e non immediato: è quindi possibile rimandare i costi aggiuntivi. C’è tempo fino al mese di giugno prima di passare al mercato libero.

A favorire la transizione è stata Arera al fine di calmierare i costi. Al momento è quindi possibile rientrare nel mercato tutelato senza alcun costo per il cliente, salvo oneri previsti verso l’operatore di libero mercato a cui si è passati. Per il passaggio è necessario fare richiesta online sottoscrivendo i dati clienti e il codice del POD.

Elisabetta Guglielmi

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