Attualità

Si chiama “overthinking” e vuol dire pensare troppo: quali sono i sintomi e gli effetti collaterali

Sai cos’è l’overthinking? Forse ne soffri anche tu senza nemmeno saperlo: come scoprirlo e quali sono i suoi effetti.

Ognuno di noi è diverso e ha un diverso modo di vivere la vita. C’è chi vive in maniera leggera, senza pensare troppo o riflettere e rimuginare sulle cose del passato e del futuro, chi riesce a vivere il presente con facilità e che non ha bisogno di affollarsi la testa di pensieri. Purtroppo non sono molti i fortunati ad essere così. Sono tantissime, invece, le persone che passano il tempo a pensare e pensare e pensare senza sosta.

Forse ne soffri anche tu ma non sapevi che avesse un nome: si chiama overthinking ed è, appunto, l’arte di complicarsi la vita a tutti i costi preoccupandosi in anticipo di cose che potrebbero avvenire – e che molto probabilmente non avverranno – o ripensare ad errori passati ormai dimenticati da tutti gli altri. Ti suona familiare?

Cos’è l’overthinking e perché è pericoloso per la salute: ecco come riconoscerlo e combatterlo

È bene premettere che la salute mentale non è uno scherzo e che dovremmo tutti prendercene cura un po’ di più. Ecco perché se ti senti eccessivamente giù, ci sono problemi e negatività che ti pesano sul cuore, è meglio rivolgerti ad un professionista del settore: uno psicologo o uno psicoterapeuta potranno aiutarti a sciogliere i nodi più difficili e vivere meglio, valutando tutte le opzioni di terapia per te.

Come affrontare l’overthinking – Spraynews.it

Ma di overthinking possono soffrire un po’ tutti, anche chi non ha patologie o altri problemi emotivi e mentali gravi. Spesso compare in chi è soggetto ai disturbi di ansia o, in generale, chi tende a vivere la vita con preoccupazioni. Il termine vuol dire letteralmente “pensare troppo” e chi è vittima di questa condizione non può controllare i pensieri che affollano la mente e corrono sempre di più, arrivando a dipingere scenari apocalittici e molto probabilmente irrealistici e lontani.

Questo, alla lunga, può impedire di vivere nel presente e guardare il futuro per forza con preoccupazione, mentre la vita ci sfugge dalle mani e noi ci accorgiamo troppo tardi di averla passata in paranoia per nulla. Con la terapia, la meditazione e la mindfullness si può arrivare a controllare questi pensieri impazziti e riconoscerli come tali. In questo modo si può davvero raggiungere la serenità e vivere nel presente.

Clarissa Missarelli

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