Spettacolo

Malattia Paola Perego, cos’è una nefrectomia parziale

Paola Perego ha annunciato tre settimane sui social di essersi operata per un tumore: la sua malattia e l’importanza della nefrectomia parziale.

Ha scelto la trasmissione ‘Verissimo‘, in onda su Canale 5 e condotta da Silvia Toffanin, la conduttrice tv Paola Perego per parlare pubblicamente della sua malattia e dell’importanza fondamentale che in questi casi può avere la prevenzione. L’ex moglie di Andrea Carnevale, calciatore al centro di scandali e polemiche, mamma di due figli bellissimi, aveva annunciato a fine gennaio di essere stata operata.

La conduttrice infatti è stata operata d’urgenza per via di un tumore: durante la prima convalescenza, ha aggiornato i fan sulle sue condizioni tramite Instagram. Paola Perego ha infatti scoperto di avere una neoplasia, che fortunatamente era a uno stato iniziale, e si è potuti intervenire di fatto senza grandi complicazioni. Ha sottolineato anche l’importanza della prevenzione, che “può salvare la vita”.

Che tipo di operazione è la nefrectomia parziale, fondamentale per la malattia di Paola Perego

Il messaggio di Paola Perego dopo l’operazione (Spraynews.it)

“Ringrazio il prof. Gallucci e la sua equipe che oggi mi ha sottoposto a nefrectomia parziale per una neoplasia”, ha detto Paola Perego nel post sul suo profilo Instagram. Ora la sua battaglia e la sua operazione verranno raccontati nella trasmissione ‘Verissimo’, nella puntata che va in onda domenica 18 febbraio, come annunciato sempre via social.

La conduttrice televisiva è già tornata in televisione, con Citofonare Rai2 insieme a Simona Ventura, e sta bene: ma appunto è importante per lei raccontare la sua esperienza. Ma che cos’è l’operazione che ha dovuto subire e cosa comporta per la salute? Solitamente, quando si parla di nefrectomia parziale, si pensa alla parziale asportazione di un rene, ma è semplicistico definirla in questo modo.

In realtà, si tratta della parziale rimozione di quello che si definisce come parenchima renale, ovvero il tessuto funzionale renale, quello che in sostanza produce l’urina. Questo tipo di operazione è sempre più diffusa e di routine, rispetto al passato, quando si ricorreva a questo intervento quando il soggetto aveva problemi renali pregressi: oggi è chiaro che quanta più parenchima renale è funzionale, meglio è per la nostra qualità della vita.

Questa operazione è necessaria sia per forme benigne che maligne, in quest’ultimo caso si applica per i tumori del parenchima renale, ovvero i carcinomi delle cellule renali, e molto più raramente i tumori della via escretrice. Questo tipo di carcinomi, rispetto ad altre forme tumorali, possono essere rimossi solo con l’asportazione chirurgica: chemio, radioterapia e immunoterapia sono per nulla o poco sensibili.

Gabriele Mastroleo

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