Immagine | Foto Ansa - Spraynews.it
C’è un’intera generazione di giovani lettori che è cresciuta con Piccoli Brividi. Ora, come riporta il magazine statunitense Variety, questa diventerà una serie televisiva. L’adattamento, secondo le indiscrezioni diffuse, è stato ripreso da Disney+: dopo le prime voci, girate nell’aprile del 2020, la conferma è arrivata dalla stessa piattaforma di streaming video, che ha ordinato lo sviluppo di dieci episodi.
Ma di cosa parla Piccoli Brividi? La serie racconta la storia di cinque liceali che, contando sul detto “l’unione fa la forza”, dovranno cercare di salvare la città, i suoi cittadini e loro stessi: infatti, questi scateneranno forze soprannaturali nella città, ma dovranno – in nome dell’amicizia – collaborare tutti insieme per combattere contro questi ‘mali oscuri’. Un’opportunità per non solo superare le varie incomprensioni, ma anche per andare oltre le rivalità, e comprendere a pieno l’adolescenza, il legame con i loro genitori e la loro generazione.
A produrre e sceneggiare la serie televisiva saranno Nick Stoller e Rob Letterman. Nello specifico, il primo sarà produttore esecutivo tramite Stoller Global Solutions, con Letterman che dirigerà anche il primo episodio. Tra gli altri produttori esecutivi, invece, figurano Neal H. Moritz e Pavun Shetty di Original Film, Conor Welch di Stoller Global Solutions e Iole Lucchese e Caitlin Friedman di Scholastic Entertainment.
A produrre la serie, invece, sarà la Sony Pictures Television Studios. Tuttavia, questa non è la prima volta che Piccoli Brividi finisce nel grande schermo. Infatti, nel 2015 e nel 2018 sono usciti due lungometraggi, prodotti sempre da Neal H. Moritz. A dirigere il primo, invece, sempre Rob Letterman. Due film che, in generale, non sono andati male, e che hanno incassato oltre 250 milioni di dollari.
Una prima serie di Piccoli Brividi, d’altronde, era già andata in onda tra il 1996 e il 1998: qui furono prodotte quattro stagioni, per un totale di 74 episodi. Un lavoro che ricalcava la celebre serie letteraria scritta da R.L. Stine, e che vedeva, ad ogni episodio, una storia basata su un diverso libro della serie stessa.
Il nome originale della serie è Goosebumps. Tradotta in italiano con ‘Piccoli Brividi’, questa è pubblicata dalla casa editrice statunitense Scholastic, ed è una delle più vendute di tutti i tempi – secondo il Guinness dei primati, è addirittura la serie di libri per ragazzi più venduta della storia. Chi non ha mai letto un libro della serie, d’altronde? In stampa, attualmente, ci sono oltre 400 milioni di copie in lingua inglese dei libri, e oltre 32 edizioni internazionali. In totale, si contano più di 200 volumi di Piccoli Brividi: oltre la serie principale, infatti, si aggiungono diversi spin-off, e diversi testi correlati.
A realizzare le diverse copertine dei libri, vero gioiello della serie, è l’illustratore Tim Jacobus. I libri sono spesso narrati in prima persona, anche se talvolta viene utilizzata la terza. I racconti sono generalmente brevi, con un massimo di 150-160 pagine: tra colpi di scena e avventure misteriose, questi sono stati i compagni di viaggio di tanti giovani lettori durante la loro infanzia. Insomma, si prospetta una serie imperdibile!
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