Spettacolo

Quando scoprirai la vera storia di Biancaneve ti verrà il voltastomaco: sembra un horror degno di Stephen King

Biancaneve è uno dei tuoi cartoni preferiti e che ti ha accompagnato durante l’infanzia? Scoprire la sua vera storia ti lascerà senza parole.

Biancaneve è uno dei classici Disney che ha accompagnato la crescita di moltissimi bambini e bambine in tutto il mondo e che è diventato un cult nella cinema. Così come sta succedendo per tutti i titoli più famosi della Disney, c’è anche un nuovo adattamento per il live action proprio di Biancaneve. Il film sta già facendo discutere per via di alcune decisioni prese dalla regista Greta Gerwig che ha deciso di far sparire i 7 nani e di sostituirli con un gruppo di uomini e donne con diverse etnie, in modo da rispettare il politically correct.

Allo stesso modo sembra che Biancaneve sarà un personaggio molto più indipendente rispetto a quello della storia classica, poiché avrà molto più spazio di azione e potrà prendere le decisioni in maniera più distaccata rispetto al principe. Una curiosità molto interessante che non tutti conoscono, però, è legata alla vera storia di Biancaneve scritta dai fratelli Grimm.

La fiaba originale dei fratelli Grimm la vera Biancaneve

Già nel primo adattamento fatto della Disney nel 1937 erano state apportate diverse modifiche alla storia: nel libro originale i fratelli Grimm avevano parlato di Biancaneve come una principessa di origine tedesca e con i capelli biondi e chiarissimi, che nel cartone come tutti sanno diventa mora e con gli occhi scuri.

Forse la mela è l’unico vero elemento che è rimasto invariato dalla storia originale – spraynews.it

Biancaneve e i 7 nani deriva direttamente da una fiaba popolare tipica europea, che risale al 1812 e che è decisamente diversa da cartone animato che siamo tutti abituati a vedere. Nel racconto originale la matrigna in realtà è la madre di Biancaneve che ha solamente 7 anni e la donna decide di far uccidere la bambina con il fine di nutrirsi del suo fegato e dei suoi polmoni condendoli con pepe e sale.

La mela avvelenata è un elemento che si trova anche in questa storia e che viene fatta mangiare alla bambina. La piccola Biancaneve viene poi rinchiusa in una teca di vetro fino a quando non arriva il principe, che però non la sveglierà con il suo bacio: saranno infatti dei servi a svegliarla strattonandola con forza perché non erano più in grado di vedere come il principe fosse nervoso per via dell’amore che provava per lei mentre era rinchiusa in quella teca. Una storia decisamente diversa e agghiacciante rispetto a quella romanzata e più delicata che la Disney ha deciso di diffondere.

Erica Ferrea

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