Aggiornata con 38 nuovi nomi la lista di prodotti cosmetici contenenti lilial ritirati dal mercato (Spraynews.it)
A partire da marzo 2022 l’Unione Europea ha vietato l’uso di alcune sostanze nei cosmetici, ma alcuni sono ancora in circolazione: quali?
Risale ormai a 2 anni fa (marzo 2022) la decisione della Commissione Europea di vietare l’utilizzo di lilial nei cosmetici. Tale sostanza, nota col nome di Buthylfenil Methylpropional e riconoscibile nelle etichette con la sigla BMHCA, è infatti considerata dannosa per l’essere umano e, in particolare, è cancerogena, può provocare eruzioni cutanee e nuocere gravemente alla salute del feto.
Incide inoltre sul sistema endocrino e sull’apparato riproduttivo, ma allora perché ancora la troviamo in molti prodotti cosmetici presenti sul mercato? Il lilial è usato principalmente come aroma, poiché conferisce ai prodotti da bagno il tipico odore floreale che ricorda le note di mughetto, lillà e ciclamino. Si tratta dunque di un additivo che non contribuisce alla composizione del prodotto, ma serve soltanto a conferirgli un odore.
Nel corso dei mesi sono stati ritirati dal mercato numerosi prodotti in cui è stata riscontrata la presenza di lilial. E, nonostante siano passati 2 anni dall’entrata in vigore del divieto, la lista continua ad allungarsi e le autorità continuano a vietare la vendita di nuovi prodotti. Ciò che stupisce è come la lista, aggiornata con ben 38 nuove entrate, comprenda cosmetici di ogni tipo, dai deodoranti ai profumi, dai bagnoschiuma agli shampoo.
Oltre a ciò è da mettere in evidenza il gran numero di prodotti appartenenti a brand di grande calibro, ad esempio Garnier, Nivea o L’Oréal. Di seguito i nomi dei nuovi prodotti ritirati dal mercato a causa della presenza di lilial, dichiarato fuori legge dal Comitato per la Valutazione dei Rischi dell’Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche.
Tra i nuovi ritiri dal mercato si annoverano:
Una buona condotta per la salvaguardia della nostra salute potrebbe dunque essere quella di imparare a leggere le etichette dei cosmetici. E, ovviamente, quella di eliminare dai nostri scaffali i prodotti in cui è stata certificata la presenza di lilial.
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