Gli studenti italiani stanno festeggiando: in arrivo l’accredito da 4mila euro

Bonus per chi si iscrive all’università ma la legge lo prevede solo per alcuni: in cosa consiste e chi può averlo

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Lezioni universitarie (AnsaFoto) – codiciateco.it

Il diritto allo studio è sacrosanto e sancito dalla nostra Costituzione. L’Italia è un dei Paesi europei con la media più bassa di laureati e lo stato delle cose lo evidenzia chiaramente con tanti giovani che non sanno cosa fare del proprio futuro, complice anche le errate politiche lavorative. Non mancano però giovani che dopo il diploma vorrebbero studiare ancora ma non sempre riescono a causa dei costi. Tornando alla Costituzione, l’articolo 34 recita:
“I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze, che devono essere attribuite per concorso”.

Bonus universitari, chi può averlo

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Bonus università – codiciateco.it

Dunque supporti economici da parte dello Stato non mancano che con le grandi fatiche dello studente, impegnato spesso non solo sui libri ma anche in lavori saltuari, portano all’agognato traguardo della laurea, anche se spesso, come normale che sia, si allungano inevitabilmente i tempi per il raggiungimento dell’obiettivo.

Per il 2024 sono stati stanziati bonus anche per le università private. Viene riconosciuto nella dichiarazione dei redditi e l’importo dello stesso differisce in base all’area disciplinare scelta e alla sede dell’Ateneo. Il riconoscimento è per chi segue corsi di laurea ma anche per chi è iscritto a dottorati e per coloro che seguono master universitari di primi e secondo livello; insomma, per tutti i titoli rilasciati dagli atenei italiani.

L’obiettivo è incentivare l’iscrizione presso le università private che costando di più hanno ovviamente un numero più basso di matricole. La legge non è nuova ma risale al 2015 quando al governo c’era Mario Monti e ogni anno l’esecutivo in carica, attraverso un decreto, rifinanzia la misura.

Il bonus spetta ai genitori degli universitari o direttamente agli studenti se non risultano più a carico della famiglia. Consiste in uno sconto sulle tasse ed è dunque possibile detrarre dalle imposte la parte per quanto riguarda la spesa sostenuta per l’istruzione.

Ma in quanto consiste il bonus? È variabile e secondo le tabelle relative agli importi di detraibilità per disciplina e territorialità. Relativamente all’anno 2023 (dunque come bonus da detrarre nella dichiarazione dei redditi del 2024), il Decreto Mur del 7 dicembre 2023, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.24 del 30 gennaio 2024, ha reso note le tabelle relative agli importi. Per gli studi medici l’importo al nord Italia è pari al 3.900 euro, al Centro a 3.100 euro al Sud. 2.900 euro per le isole. Per le facoltà umanistico-sociali, invece, al Settentrione è pari a 3.200 euro, al Centro a 2.800 euro, al Meridione e per le isole 2.500 euro.

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