Il borgo delle sorgenti abitato da 40 persone: un viaggio unico in Italia

In Italia, plasmato dall’acqua e dalla natura, incastonato tra colline e anfiteatri, sorge il borgo di Rasiglia: un viaggio unico tra le sorgenti umbre.

L’Umbria, il «cuore verde d’Italia», è una regione bellissima, nella quale storia, cultura e natura si intrecciano in città d’arte e paesaggi pittoreschi dal sapore bucolico. Tra le tante mete umbre da visitare c’è un borgo unico plasmato dall’acqua: Rasiglia. Nota come la “piccola Venezia dell’Umbria”, Rasiglia si trova nel comune di Foligno in provincia di Perugia.

Alla scoperta del borgo delle sorgenti: cosa visitare a Rasiglia, la piccola Venezia dell’Umbria

sorgenti di Rasiglia
Il borgo delle sorgenti: un viaggio indimenticabile a Rasiglia, nel cuore verde di Italia – spraynews.it

«Solo mi trovo in questo alpestre loco a piè d’un sacro e glorioso monte, dove tra vivi sassi surge un fonte che l’acque porge mormorando un poco». Così Marco da Rasiglia, poeta nato nel borgo umbro verso l’inizio del XV secolo, descrive la sua cittadina. Proprio come si legge nei versi del poeta, lo scrosciare delle cristalline acque delle sorgenti di Rasiglia restituiscono un affresco idilliaco e arcadico.

Frazione montana situata a oltre seicento metri di altitudine, Rasiglia è una meta da sogno tra natura e magia perfetta da visitare tutto l’anno. Dista meno di 20km dalla Città della Quintana, è raggiungibile dalla strada statale 319 sellanese.

Rasiglia: le bellezze del borgo delle sorgenti

Meta conosciuta dagli amanti dello slow tourism (il turismo che valorizza l’esperienza e il tempo), Rasiglia è un piccolo borgo ormai abitato da non più di una quarantina di persone. Il paese conserva le caratteristiche tipiche del borgo medievale, sorgendo nell’antica struttura di un anfiteatro. Il paesino umbro è celebre soprattutto per le sue sorgenti, che attraversano i pittoreschi vicoli del centro storico.

Nella parte alta del paese, ai piedi del palazzo che i Trinci (signori di Foligno tra il 1305 e il 1439) occupavano all’epoca del loro governo sul territorio folignate, si trova la sorgente Capovena. da qui si originano i ruscelli e le cascate che si riuniscono in una grande vasca denominata “Peschiera”, per poi riversarsi nel fiume Menotre.

Rasiglia, le cui origini risalgono al XII secolo, per la sua posizione di frontiera verso il territorio sellanese e verso la diocesi di Spoleto, è stata scelta dai Trinci come avamposto per controllare i propri confini. Nel borgo furono costruiti così il «Castrum et Roccha Rasilia». La Rocca di Rasiglia, della quale oggi restano visibili solo alcuni tratti delle mura di cinta e il rudere di una torre, dominava dall’alto il colle sottostante. Nel paesino sorgeva poi un importante molino che, sfruttando la presenza delle acque del fiume Menotre, per secoli garantì lo sviluppo di questo fiorente borgo.

Come si legge su Umbria tourism, il sito web dedicato alle mete da visitare in Umbria, sono elencate le mete da visitare nei dintorni. Dall’Antico Santuario di Santa Maria delle Grazie e il Parco dell’Altolina al paesaggio ricco di biodiversità con le Cascate del Menotre e le Grotte dell’Abbadessa di origine carsica: un viaggio a Rasiglia è un’occasione preziosa per scoprire l’Umbria e le sue bellezze paesaggistiche.

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