L’aumento del prezzo dei concerti: da cosa dipende?

Dall’aumento dei cachet degli artisti alle spese di produzione sempre più sfarzose per eventi che devono essere sempre più “spettacolari”. Capiamo meglio come sta cambiando il mercato della musica dal vivo e quali fattori incidono sul prezzo dei biglietti per assistere ai concerti

Negli ultimi tempi, come in molti si saranno già accorti, l’industria dei concerti sta affrontando una sfida significativa: l’aumento dei prezzi dei biglietti. Artisti di fama internazionale come Kendrick Lamar, Madonna, Bruce Springsteen e Coldplay stanno chiedendo cifre sempre più elevate per assistere ai loro spettacoli dal vivo.

Questo fenomeno è attribuibile a diverse cause, che vanno dall’aumento dei cachet degli artisti alle spese di produzione sempre più sfarzose. Tuttavia, i riflessi di questa tendenza potrebbero avere gravi implicazioni sull’accessibilità della musica dal vivo.

Approfondiamo quali fattori influiscono maggiormente sull’aumento del costo dei biglietti.

Cachet sempre più alto per i cantanti

Uno dei principali motivi dell’aumento dei prezzi è l’aumento vertiginoso dei cachet degli artisti. I costi delle esibizioni sono raddoppiati e talvolta triplicati rispetto al 2019, prima dell’interruzione degli eventi dal vivo dovuta alla pandemia. Questo è stato motivato dalla necessità di adeguarsi al costo della vita, ma ha portato a una corsa al rincaro, con un impatto diretto sul prezzo finale dei biglietti.

Alcuni divi internazionali, come Beyoncé, Taylor Swift o Ed Sheeran, percepiscono cachet milionari per i loro concerti principali in grandi arene o stadi. Tali cachet possono superare i 1-2 milioni di euro o persino di più per un singolo spettacolo.
Per artisti meno noti o di livello medio, i compensi possono essere più contenuti e variare da qualche centinaia di migliaia di euro a diverse centinaia di migliaia di euro.

L’importanza dei concerti e della loro “spettacolarità”

L’importanza crescente dei concerti per l’economia dell’industria musicale è un altro fattore rilevante. Con l’espansione delle piattaforme di streaming e la conseguente diminuzione delle vendite di dischi e musica digitale, i concerti sono diventati la principale fonte di guadagno per gli artisti. Gli streaming, pur essendo un mezzo di promozione, offrono agli artisti solo pochi centesimi di euro per ogni ascolto, non riuscendo a compensare le perdite delle vendite dei supporti fisici.

Il trend attuale è puntare su produzioni sempre più imponenti ed elaborate: grandi palchi, ballerini, effetti scenici spettacolari. Questo richiede ingenti investimenti e si traduce in uno spettacolo che deve essere accattivante per il pubblico e per i social media. Quindi succede che tali produzioni spettacolari e costose hanno un impatto diretto sui prezzi dei biglietti, poiché gli artisti cercano di coprire i costi con ricavi più elevati.

Meno operatori musicali, e più costosi

Inoltre, l’aumento dei prezzi è stato influenzato anche da fattori più generali, come l’aumento dei costi dell’energia e dei carburanti, che hanno inciso sull’organizzazione degli eventi e sulle varie spese di produzione e di viaggio.

La pandemia ha ulteriormente complicato la situazione: l’estrema instabilità dell’industria musicale ha portato molti tecnici a cambiare professione, provocando una carenza di operatori. La loro scarsa disponibilità di tecnici ha quindi aumentato le ore di lavoro per ognuno e i relativi compensi.

Vista ravvicinata delle rotelle di una consolle musicale per settare un concerto
Immagine Pexels | @HendrickB – Spraynews.it

Un mercato troppo poco competitivo

Un’altra problematica riguarda la limitata concorrenza nell’organizzazione dei concerti, poiché la maggior parte dei grandi eventi dipende da poche multinazionali. Se ci fosse più concorrenza, come accade in ogni tipo di mercato, anche i prezzi per gli utenti finali diventerebbero, appunto, più “competitivi”. Invece le poche multinazionali coinvolte hanno il potere economico per acquistare e gestire i tour degli artisti internazionali, garantendo cachet elevati e prezzi alti per gli spettatori.

L’effetto di questa concentrazione del mercato è l’aumento generalizzato dei cachet degli artisti, in quanto si stabilisce una soglia economica minima sotto la quale l’intero mercato non può scendere.

Le commissioni delle piattaforme di ticketing

Un altro elemento influente riguarda le politiche delle piattaforme di ticketing, che determinano il prezzo finale dei biglietti, comprese le commissioni trattenute dalle stesse. La questione delle commissioni è stata spesso oggetto di critiche, con i fan che lamentano l’elevato costo aggiuntivo sui biglietti.

Paure per il futuro dei concerti

L’aumento dei prezzi dei biglietti dei concerti dunque rappresenta una sfida significativa non soltanto per l’industria musicale, ma soprattutto per chi ama andarseli a vedere. Sebbene ci sia ancora una forte domanda di biglietti, nonostante siano costosi, c’è preoccupazione riguardo all’accessibilità per il pubblico più ampio, un pubblico che includa anche chi ha meno possibilità economiche, ma una passione altrettanto viva per la musica dal vivo.

Per mantenere un equilibrio tra l’economia dell’industria e l’accessibilità dei grandi eventi musicali, sarà necessario trovare soluzioni di compromesso che soddisfino sia gli artisti che il pubblico. Perché se è vero che non esiste concerto senza nessuno sopra al palco, è altrettanto vero che senza pubblico o seguito, gli artisti non esistono.

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