Mai immergersi in acqua in maniera repentina: le conseguenze possono essere gravissime

Andare al mare e immergersi nell’acqua fredda improvvisamente può essere pericoloso? Ecco cosa dice la scienza sulla questione.

Tuffo improvviso oppure entrata graduale in acqua? Ecco quali possono essere le conseguenze quando ci si immerge in acqua in maniera repentina. Alcune sono davvero gravissime!

Anche voi avete l’abitudine di immergervi in acqua in maniera repentina? Sappiate che può essere davvero pericoloso e le conseguenze possono essere gravissime: ecco cosa può succedere. Entrare in acqua fredda immergendosi rapidamente può condurre a un pericolo: la sincope da idrocuzione, ecco di cosa si tratta e quello che si rischia.

Entrare rapidamente in acqua, cosa succede? Il pericolo della sincope da idrocuzione, di cosa si tratta

Quante volte in estate, a causa del caldo, si entra in acqua in modo improvviso? Ebbene c’è qualcosa che tutti devono sapere e riguarda l’immersione repentina in acqua fredda. Anche se la sensazione può essere piacevole, quello che può accadere può essere decisamente pericoloso. E’ bellissimo fare il bagno nell’acqua che rinfresca, ma bisogna prestare attenzione ai pericoli per la salute. Uno di questi è la sincope da idrocuzione: sapete di cosa si tratta? E’ una sindrome che si manifesta quando si entra velocemente nell’acqua fredda. In quel momento infatti possono emergere riflessi neurovegetativi che possono causare complicazioni gravissime: vediamo quali.

immergersi acqua fredda improvvisamente cosa succede
Le conseguenze possono essere gravissime-Spraynews.it

La sindrome da idrocuzione può condurre a una vasocostrizione che può generare quindi riflessi a livello del tronco dell’encefalo. In questo modo si crea un arresto respiratorio, ma anche cardiorespiratorio ovvero un attacco cardiaco che può condurre alla morte. I centri del cuore e della respirazione possono infatti essere coinvolti in modo letale in due modi: con un attacco cardiorespiratorio, e causando un annegamento. Qualora infatti non ci fosse un arresto cardiaco, potrebbe comunque esserci una perdita di coscienza con conseguente annegamento se il soggetto non venisse prontamente soccorso.  I sintomi possono avvenire tutti insieme ed essere fatali oppure si possono manifestare in modo lento. Possono comparire nausea, senso di freddo improvviso, affaticamento, ronzii alle orecchie e riduzione del campo visivo.

A generare l’idrocuzione non è soltanto l’impatto improvviso con l’acqua fredda. Nel momento in cui entriamo in acqua, e sono ancora in corso i processi digestivi, possiamo favorire questa sindrome. Il consiglio da dare per non inocrrere in questa situazione è quello di non entrare subito in acqua, soprattutto se si è stati per ore al sole o subito dopo aver consumato un pasto. Evitare assolutamente i tuffi, infatti, il corpo ha una temperatura di circa 37 gradi mentre quella del mare non arriva ai 20 a volte. Il cervello, se si ha un impatto forte, riceve un sovrastiamolo che può causare un danno al sistema e quindi anche un annegamento. Per evitare che questo accada scendere in acqua con calma e gradualmente, bagnando pian piano tutte le parti del corpo per poi immergersi solo dopo.

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