Affitto e bollette interamente a carico del Governo, più un contributo mensile di oltre 3000 euro: non serve ISEE, ecco l’unico requisito

L’affitto e le bollette sono a carico del Governo e in più è previsto un contributo mensile di più di 3mila euro: è previsto solo un requisito che non riguarda il limite di ISEE.

In pochi sono a conoscenza del fatto che è possibile ottenere delle agevolazioni dal Governo pe quanto riguarda l’affitto e le bollette. Oltre a ciò, si può beneficiare di un contributo mensile di più di 3mila euro che mai come in questo periodo risulta essere particolarmente utile.

Alla luce di quanto appena detto, in questo articolo procederemo con lo velare tutti i dettagli in merito a questa serie di misure. Iniziamo con il precisare che è previsto un solo requisito per avere accesso ad esse che non riguarda il limite di ISEE.

Affitto e bollette a carico del Governo, cosa sapere

Molte famiglie si ritrovano ad affrontare una situazione economica piuttosto precaria dovuta agli aumenti relativi alle materie energetiche e a quelle alimentari. A tal proposito, può rivelarsi estremamente utile sapere che è possibile beneficiare di un contributo mensile di più di 3mila euro. Oltre a ciò, l’affitto e le bollette sono completamente a carico del Governo.

Affitto e bollette a carico del Governo
In Norvegia c’è grande richiesta di infermieri italiani – Spraynews.it

Questa opportunità è offerta dalla Norvegia che difatti richiede lavoratori italiani garantendo benefici piuttosto favorevoli. Non tutti sanno, infatti, che gli infermieri del Bel Paese sono molto richiesti nei Paesi europei ma anche nel Regno Unito e negli Emirati Arabi.

A tal proposito, può essere utile sapere che un infermiere italiano in Norvegia guadagna uno stipendio base che si aggira intorno ai 3.500 euro a cui si sommano maggiorazioni in presenza di straordinari. Durante la settimana sono previste 37, 5 ore di lavoro e in alcuni casi i garantisce anche la copertura totale dell’affitto e delle bollette.

Una situazione molto diversa da quella che i ritrovano a vivere gli infermieri italiani in Italia con turni particolarmente massacranti e paghe molto basse. Come se non bastasse l’impegno e le responsabilità richiesti non sono adeguate agli stipendi finendo per causare una fuga dalla professione in questione.

A conferma di ciò ci sono i dati che rivelano la mancanza di 175mila infermieri. Tale situazione peraltro non riguarda solamente questa figura professionale ma anche i medici di base e i medici ospedalieri dando vita ad un fenomeno soprannominato come desertificazione sanitaria.

E’ necessario un deciso cambio di rotta da parte dell’Italia dal momento che nell’ultimo periodo le proposte offerte dagli altri Paesi europei e non solo sono davvero difficili rifiutare per un lavoratore italiano che opera nel settore sanitario così come ha detto Antonio De Palma, Presidente Nazionale del Sindacato degli Infermieri Nursing Up.

Impostazioni privacy