Covid, la nuova regola per i contagiati: la pandemia non é ancora finita

I contagi Covid sono in aumento su tutto il territorio nazionale: quasi 15mila nell’ultima settimana di agosto. Ecco le nuove regole

Alcuni mesi fa, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato chiusa la pandemia da Covid-19. Oggi, però, i contagi del virus venuto dalla Cina continuano a crescere e con essi cresce anche la preoccupazione. Da più parti si sostiene che la pandemia non sia ancora finita: ecco dunque le regole da seguire.

Un incubo che sembra non volersi dissolvere. Erano i primi mesi del 2020 quando il mondo fu gettato nel caos. E il nostro Paese, l’Italia, fu uno dei primi a essere colpiti dall’ondata di contagi. L’allora Governo presieduto da Giuseppe Conte dispose il lockdown per provare a fermare l’avanzata del virus.

Mesi in cui non abbiamo potuto abbracciare i nostri cari, mesi in cui la nostra socialità è stata pesantemente condizionata. Da quel momento abbiamo vissuto anni di restrizioni, di coprifuoco, con la paura di essere contagiati. Questo 2023 sembrava il primo, vero, anno di libertà e di ritorno alla normalità.

Ma adesso assistiamo a una nuova recrudescenza dei contagi, con autunno e inverno che incombono e che non sappiamo cosa possano portare. Ecco allora le regole da seguire, con la speranza di non ripiombare nell’incubo.

Incubo Covid: le regole

Nell’ultima settimana di agosto si è registrato un aumento del 28% dei casi. In particolare, sono quattro le regioni maggiormente colpite: Lombardia, Veneto, Lazio e Campania. In tutto, sul territorio nazionale,  14.863 nuovi casi registrati. C’è da preoccuparsi? Il pensiero, infatti, ritorna a quei drammatici mesi, con le immagini delle bare sui mezzi militari a Bergamo, ma non solo.

Covid, contagi e nuove regole
Contagi Covid in aumento: le nuove regole foto: Ansa – (spraynews.it)

Per i prossimi mesi, soprattutto in relazione ai soggetti maggiormente a rischio, si consiglia caldamente di vaccinarsi. Si tratta di una dose di richiamo annuale, che gli esperti sperano possa avere numeri molto più importanti rispetto a quelli esigui della scorsa stagione. Ricordiamo inoltre che al momento non vi è più alcun obbligo di isolamento per i contagiati, anche se si raccomanda, per rispetto della salute altrui, di non frequentare locali pubblici affollati se positivi al Covid. Questo, evidentemente, per non ripiombare in una situazione di contagi dilagante, magari con forme più severe.

Va detto, comunque, che al momento, secondo gli esperti non siamo neanche lontanamente vicini a quella situazione, con le strutture sanitarie che reggono benissimo anche perché sono davvero pochissimi i casi che registrano forme acute del Covid. Per il resto si tratta di una banale influenza. Circostanza sottolineata anche dal presidente dell’Aifa, Giorgio Palù.

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