Dieta del reset ormonale, in 28 giorni ti cambia la vita: come funziona

Quando è tempo di rimettersi in forma si pensa a tutti piani alimentari: ecco la dieta del reset ormonale per dimagrire in 28 giorni.

Meno di un mese per rimettersi in forma e cambiare vita con un piano alimentare funzionante. Ecco di cosa si tratta e come si è sviluppata la dieta del reset ormonale: un metodo per perdere peso in soli 28 giorni e per stare bene in salute.

La nostra vita, e il nostro benessere, dipendono fortemente dagli ormoni che influenzano ogni momento della nostra vita senza che ce ne accorgiamo. E’ possibile riprogrammarli quando le cose non vanno proprio come dovrebbero? La dieta del reset ormonale insegna proprio come fare per poter perdere peso e rigenerare sia il corpo che la mente: ecco come e quali sono i benefici.

La dieta del reset ormonale: cos’è e quali sono i benefici in 28 giorni

Bastano solo 4 settimane, ovvero 28 giorni, per programmare gli ormoni in modo da rendere il corpo più efficiente. Un metodo importante per il fisico, ma anche per la mente, perché aiuta a farci stare meglio donandoci più energie e maggiore lucidità e concentrazione. Si tratta di una dieta studiata ad hoc che consente di riattivare in cinque fasi in circolo degli ormoni. In questo modo non solo si regola il benessere psico-fisico, ma anche l’invecchiamento biologico. Ne parlano nel testo  La dieta del restart ormonale, il dottor Emanuele De Nobili, esperto in medicina rigenerativa e anti-aging, e la giornalista scientifica Margherita Enrico: ecco di cosa si tratta.

dieta reset ormonale cos'è
Ecco come funziona-Spraynews.it

L’obiettivo di questa dieta è quello di dare un equilibrio ormonale resettando i livelli endocrini e riattivando il metabolismo. In questo modo si abbassa l’età biologica e si conquista il peso ideale, ma non solo. Migliorano pelle, capelli, muscoli, stanchezza e si dorme meglio. Come spiega il dottore infatti ci sono ormoni che ostacolano la dieta come la germina, che stimola l’appetito. La leptina anche regola il senso di sazietà mentre l’adiponectina controlla il grasso nel corpo influendo sull’appetito. Ci sono poi insulina, che controlla lo zucchero nel sangue e il cortisolo che può interferire con l’assorbimento di carboidrati e proteine.

Gli alimenti perfetti per regolare questi ormoni sono come frutta le fragole, i lamponi e i mirtilli. La quinoa e l’avocado sono ottimi, così come le olive. Tra le verdure spiccano spinaci e bietole. Ovviamente meglio evitare alcolici e, per non stimolare la fame, non vanno mangiati peperoni, melanzane, pomodori e patate. Da prediligere invece carciofi, carote, broccoli, piselli e zucca.  Per il cortisolo meglio non bere caffè e bevande gassate ma favorire verdure a foglia, legumi, acqua con zenzero e limone, pesce e verdure, carni bianche e spezie. Da evitare invece farine, pane e cereali contenenti glutine.

La dieta del reset ormonale consiste inoltre in cinque fasi: ecco quali sono

  • consumare cibi vegetali e naturali;
  • prediligere proteine del pesce azzurro, uova e proteine vegetali
  • evitare latticini e cereali con il glutine
  • limitare cibi con sale, zuccheri e grassi aggiunti
  • bere molto eliminando alcolici e caffè.

Nel dettaglio nella prima fase, che dura tre giorni bisogna detossificare con menu a base di verdure e frutta. Si perderanno così fino a 3 chili. Nella seconda tappa da 4 a 7 giorni introdurre riso, quinoa e grano saraceno ma anche i legumi. Per la terza fase, fino 14 giorni reintegrare proteine vegetali e animali, ma solo pesce. Nella quarta, da 15 a 21 giorni, si fa una dieta proteica. Infine l’ultima fase, da 22 a 28 giorni, bisogna ristabilire l’equilibrio ormonale utilizzando tutti gli alimenti introdotti man mano. Ovviamente fondamentale è anche l’attività fisica. E’ consigliata un’attività aerobica moderata come la camminata veloce, il nuoto. Essa è da associare all’allenamento anaerobico con sforzi brevi ma intensi.

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