Grigliata Primo Maggio: no, non è la salsiccia. Prova questo, ne vanno matti tutti

La grigliata tipica delle giornate primaverili come ad esempio il 1 maggio devi saperla fare e tener conto di una serie di dettagli importantissimi per la buona riuscita

La primavera è arrivata anche se negli ultimi giorni stiamo assistendo ad un colpo di coda dell’inverno che non vuole mollare. Prossimamente ci aspettano alcuni interessanti ponti, come quello del 25 aprile e a seguire quello del 1 maggio, che ci fanno subito pensare alla possibilità di passare del tempo in compagnia degli amici, magari all’aperto e magari mangiando tutti insieme.

Gli italiani e non solo adorano le scampagnate, i picnic e le tavolate tra amici all’aperto e la grigliata in compagnia è la tipica occasione in cui ci si ritrova tutti insieme in allegria per passare alcune ore all’aperto, mangiando. Il barbecue è il nostro alleato per allietare giornate festive in odore di primavera, sapendo però che esistono delle regole anche per questa particolare modalità di cottura e la buona riuscita di una grigliata ad hoc.

Il barbecue del 1 maggio

costata
Costata di manzo (SprayNews.it

Con i giorni di festa prossimi come il primo maggio tutti si stanno organizzando per approntare pranzi in famiglia o con gli amici. La tradizione vuole che chi può possa pensare di preparare una bella grigliata da offrire agli ospiti, un modo divertente e di condivisione da passare con gli amici più cari.

Il pranzo con il barbecue assume una valenza diversa dal classico stare a tavola perché grigliare la carne e la verdura permette di chiacchierare e divertirsi con gli amici intorno, in relax e creando un’atmosfera molto informale e piacevole. E’ importante però non improvvisare e seguire delle semplici regole che garantiscono la corretta cottura della carne a seconda della tipologia e del taglio utilizzato, evitando così di fare magre figure e mangiare malissimo.

La grigliata

Quello che può sembrare una banalità, grigliare la carne o le verdure, è in realtà un vero e proprio lavoro fatto di conoscenza e abilità. Ogni tipologia di carne ha infatti il suo tempo di cottura e anche gli altri alimenti devono essere cotti al momento giusto. Per esempio il manzo è una carne da cuocere al sangue e quindi pochi minuti per lato a fuoco vivo, mentre il pollo o il maiale necessitano di cuocere per più tempo a fuoco basso. Anche le verdure hanno bisogno di tempo e temperature minime.

La brace sotto la griglia infatti può essere diversificata in zone proprio in base al calore e alla tipologia di alimenti da cuocere. In genere al centro il calore è maggiore mentre lateralmente si posiziona meno brace che manterrà più basso il calore di cottura. Quindi è bene iniziare dalle verdure, poi le carni bianche come pollo, tacchino o agnello. Subito dopo si passa al maiale con braciole e salsicce e se vi piace per ultimo il formaggio che si fonde abbastanza rapidamente. E per ultimissima sua maestà la regina del barbecue, la costata di manzo, da cuocere rigorosamente molto al sangue.

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