Perché Carrefour ha eliminato i prodotti Pepsi dai supermercati?

Cosa sta succedendo con la multinazionale Pepsi e la catena di GDO Carrefour? I provvedimenti toccheranno anche l’Italia?

Carrefour, uno dei principali supermercati transalpini, sta reagendo all’aumento dei prezzi da parte della PepsiCo con una mossa audace: interrompere la vendita dei prodotti dell’azienda statunitense. L’iniziativa, già resa esecutiva in Francia dal 4 gennaio, sarà estesa presto anche agli store in Italia, Belgio e Spagna, come riportato da La Repubblica.

La catena di distribuzione sembra determinata a difendere i consumatori dai rincari imposti da PepsiCo su prodotti come patatine Lay’s, 7up, avena Quaker, tè Lipton e altri articoli della multinazionale. Non solo Carrefour, ma altri rivenditori in Germania e Belgio avevano già adottato misure simili, segnalando la crescente tensione tra produttori e distributori alimentari in un contesto di inflazione.  Tuttavia, la risposta di PepsiCo ha svelato che il confronto nasce da un mancato accordo sui prezzi in un nuovo contratto di fornitura. Un portavoce di PepsiCo ha dichiarato che la mancanza di un accordo ha portato alla cessazione delle forniture a Carrefour alla fine dell’anno. Tuttavia, l’azienda statunitense esprime la speranza di raggiungere presto un accordo per permettere il ritorno dei propri prodotti sugli scaffali.

La disputa tra le due aziende è il risultato di trattative in corso da diversi mesi, complicate dal contesto inflationistico e dalle pressioni governative in Francia. L’inflazione dei prezzi alimentari in Francia ha raggiunto quasi il 16% nel marzo 2023, spingendo il governo a esercitare pressioni su fornitori e rivenditori affinché trovino accordi su prezzi più bassi. Il ministro delle Finanze francese Bruno Le Maire aveva precedentemente rivelato la mancanza di cooperazione tra multinazionali, tra cui PepsiCo, nell’ambito di un accordo più ampio per congelare o abbassare i prezzi su migliaia di prodotti.

pepsi e carrefour
Reuters

Carrefour, dal canto suo, ha sottolineato che la decisione di non vendere più i prodotti PepsiCo è stata una scelta autonoma del gruppo francese. La guerra commerciale assume ulteriori sfaccettature in un contesto di crisi politica in Francia, con le dimissioni del Primo Ministro Elisabeth Borne.

Al momento, non è chiaro quando Carrefour implementerà questa decisione nei tre paesi menzionati, né se sarà successivamente estesa ad altri mercati in cui l’azienda ha una presenza significativa con oltre 12.000 negozi. Inoltre, non è chiaro se i prodotti PepsiCo già in vendita sugli scaffali saranno ritirati o se i clienti potranno comunque acquistarli.

Questa mossa di Carrefour segue le azioni intraprese nel corso del 2023 per contrastare gli aumenti dei prezzi, concentrando l’attenzione sulla shrinkflation. Questa tattica consiste nella riduzione delle dimensioni delle confezioni senza una corrispondente diminuzione del costo. Durante tale periodo, sugli scaffali era stata introdotta un’etichetta informativa: “Questo prodotto ha subito una riduzione delle sue dimensioni e un aumento del prezzo da parte del nostro fornitore”.

Il conflitto evidenzia la crescente tensione tra multinazionali e governi europei riguardo ai prezzi dei beni di consumo e rafforza la necessità di nuovi accordi e negoziati per risolvere le divergenze e garantire la continuità delle forniture ai consumatori. La situazione rimane dinamica, e l’esito delle trattative future determinerà il destino della distribuzione dei prodotti PepsiCo nei negozi Carrefour.

 

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