Perché tutti vogliono il cappotto termico a casa: quali sono i vantaggi e i bonus per pagarlo poco

A cosa serve il cappotto termico, quali sono i vantaggi per la casa e quali i limiti? Approfondiamo un argomento che interessa sempre più italiani.

Tra gli interventi di riqualificazione energetica di un immobile c’è la realizzazione del cappotto termico. Ma è realmente utile ed efficace?

I Bonus edilizi consentono di risparmiare sulle spese di ristrutturazione di un immobile soprattutto qualora si puntasse ad aumentare la classe di efficienza energetica. Per ridurre i costi del cappotto termico, ad esempio, si può richiedere il Bonus ristrutturazioni oppure l’Ecobonus con detrazione dal 50 al 60% oppure il Superbonus. Attualmente quest’ultima misura ha un’aliquota del 90% ma ricordiamo che nel 2024 scenderà al 70%.

Diversi incentivi fiscali, dunque, aiutano i cittadini a sostenere i costi di un intervento di realizzazione del cappotto termico, uno scudo per l’abitazione. Ha la funzione di isolare l’immobile per ridurre drasticamente la dispersione termica sia in inverno che in estate. Tanti cittadini si chiedono, però, se tale guscio della casa sia realmente efficace o se nasconda dei limiti da conoscere.

Guida al cappotto termico, i vantaggi e i limiti dell’intervento

Il cappotto termico ha l’obiettivo di creare una protezione della casa in ogni stagione per garantire maggior comfort e ridurre i consumi energetici. Questo scudo, quindi limiterà i costi in bolletta specialmente se unito all’installazione di caldaie di ultima generazione che, tra le altre cose, abbattono le emissioni inquinanti.

Pro e contro del cappotto termico
Pro e contro del cappotto termico (Spraynews.it)

Gli effetti dei consumi dipendono, però, da alcune variabili. Primi tra tutti gli infissi. Se vecchi e con basso isolamento termico, l’effetto del cappotto si ridurrà notevolmente rispetto a quello che si avrebbe con infissi termo-isolanti. Attenzione alla scelta del materiale. Sughero e fibra di legno sono tra i preferiti dagli italiani per la lunga durata – circa venti anni – e per il minor spessore che garantisce comunque prestazioni elevate.

Tra gli aspetti negativi del cappotto il fatto che una volta effettuato l’intervento di isolamento termico non sarà più possibile effettuare lavori o modifiche alle pareti perché si creerebbero punti di debolezza nel cappotto che ne ridurrebbero l’efficacia. Tra i pro, invece, la riduzione dell’umidità e la temperatura interna più costante. Il cappotto termico riduce la transmittanza termica del freddo che proviene dall’esterno in inverno mentre in estate bloccano il calore esterno riducendo l’accensione dei condizionatori.

Oltre al cappotto esterno è possibile applicare anche un cappotto interno con pannelli isolanti che, però, riducono il volume delle stanze. I costi sono inferiori rispetto all’intervento esterno e si risparmia anche in termini di materie prime.

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