Stupisci tutti con il metodo PAV: ti servirà a ricordare qualsiasi cosa e non dimenticare più nulla

Se desideri ricordare qualsiasi cosa o non dimenticare le cose importanti puoi scegliere di utilizzare il metodo PAV. 

Con l’acronimo P.A.V. (Metodo PAV) si suole indicare il Paradosso Azione Vivido. Ossia una tecnica che permette di ricordare molto più facilmente delle cose che altrimenti potrebbero sfuggirci.

Se dimenticare, a volte, è fondamentale – ed è un processo che si innesca anche a prescindere dalla nostra volontà, e molto spesso per nostra difesa – sapere come ricordare più facilmente delle informazioni necessarie per svolgere dei compiti, per recarsi in tempo ad alcuni impegni di lavoro può rivelarsi altrettanto fondamentale nella vita di tutti i giorni.

Chi utilizza il Metodo (o tecnica) PAV? Questo metodo viene spesso utilizzato da studenti di diverso grado, per memorizzare con maggior facilità alcuni concetti che potrebbero, ad esempio, risultare – di primo acchito – più complessi di altri.

Metodo PAV: ti aiuterà a ricordare qualsiasi cosa in diversi ambiti della tua vita

Nonostante esistano già diversi metodi in grado di migliorare la nostra memoria, come – ad esempio – dedicarsi a una semplice attività motoria oppure dormire con un aroma in particolare, il motodo PAV sembra essere uno dei più efficaci in diversi ambiti.

Se credete di avere alcune lacune nella vostra memoria a breve termine sarà di certo capitato di confrontarvi con persone che, invece, riescono naturalmente ad accostare ad alcune immagini un concetto, evitando di lasciarlo sprofondare nel dimenticatoio. Quest’abilità innata riguarda la memoria visiva. Ecco, è bene sapere allora che la tecnica PAV si poggia sul meccanismo creato da una simile associazione. Seppure, in questo caso, non involontaria.

Donna appende fotografie di paesaggi su un muro bianco
Immagini per memoria visiva (Spraynews.it)

La tecnica PAV consiste nel visualizzare un’idea, un concetto e di renderlo amplificato, nel momento stesso di tale visualizzazione, grazie all’accostamento – ad esso – di un’immagine che possa essere considerata “paradossale“.

La prima fase: il paradosso

Questo collegamento creerà un legame “indistruttibile” tra le due immagini e permetterà a chiunque ne avverta la necessità di ricordare molto più facilmente il precedente concetto. Sia che quest’ultimo riguardi una semplice parola all’interno di una lista che un concetto più astratto illustrato, ad esempio, in un manuale di storia dell’arte.

Le ultime due fasi: dinamismo e ripetizione

Per rendere ancor più efficace questo procedimento c’è bisogno di creare del dinamismo tra le due immagini. In tal senso sarà sufficiente immaginare un’azione che possa essere associata a una delle due immagini. Questo movimento contribuirà a fissare nella nostra memoria le informazioni che non desideriamo dimenticare pressoché a tempo indeterminato.

Un ultimo accorgimento, se si ritiene che il processo mnemonico non sia ancora completato, si può ricorrere all’espediente della ripetizione. Ripetere ad alta voce o a mente quanto associato in precedenza renderà definitivo il legame tra le informazioni che desideravamo ricordare e la nostra mente.

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