Bonus risparmio energetico 2024: cosa cambia, chi può richiederlo e come funzionerà

Il bonus risparmio energetico 2024 è interessato da importanti novità: ecco come richiederlo e soprattutto come funzionerà.

Il bonus risparmio energetico 2024 è interessato da grandi novità. In pochi sanno nello specifico cosa cambierà e soprattutto come funzionerà. Proprio per questo, in questo articolo, andremo ad approfondire l’argomento cercando di capire anche quali sono i requisiti necessari per avere accesso al contributo.

Si tratta chiaramente di informazioni preziose di cui è bene essere a conoscenza. In molti, infatti, si chiedono quali sono tutte le novità sulle agevolazioni per la casa nell’ottica di efficientamento energetico previste dalla Legge di Bilancio 2024.

Bonus risparmio energetico 2024, tutto ciò che c’è da sapere

Come già accennato sopra, la Legge di Bilancio 2024 ha apportato importanti modifiche al bonus per il risparmio energetico. In particolare, esse riguardano le categorie di persone che sono designate ad avere accesso alla misura in questione.

Ciò detto, tra le novità più importanti ci sono le ESCo, Energy Service Company. A queste infatti saranno erogate le agevolazioni. Si tratta di società che si occupano proprio del campo dell’efficientamento energetico. Attualmente, ci sono poco più di 1000 ESCo certificate.

bonus risparmio energetico 2024 cosa sapere
Il bonus risparmio energetico presenta diverse novità – Spraynews.it

Ad ogni modo, sempre in merito al bonus in esame, va detto che il Governo guidato da Giorgia Meloni ha deciso di stanziare circa 450 milioni di euro così come previsto dalla Legge di Bilancio 2024. È chiaro che si tratta di una cifra piuttosto bassa se si tiene conto del fatto che erogando un contributo di circa 30 mila euro a richiedente, si arriverebbe ad eseguire solamente 15mila interventi o poco più.

Oltre a ciò, bisogna sottolineare il fatto che non è stato previsto un limite di reddito. Contrariamente, infatti, si sarebbe potuto intervenire aiutando un maggior numero di famiglie con un ISEE basso. A tal proposito, è importante precisare che al momento non sono stati ancora rei noti eventuali requisiti reddituali. Per conoscerli infatti bisognerà attendere la pubblicazione del testo della legge in Gazzetta Ufficiale.

In riferimento al Superbonus, si potrà usufruire dello stesso soltanto nel caso dei lavori condominiali e il rimborso previsto sarà pari al 70% delle spese detraibili. Con la presentazione della Cilas, Comunicazione Inizio Lavori, in una data successiva al 17 febbraio di quest’anno, inoltre, non si potrà avere accesso alla cessione del credito come anche allo sconto in fattura.

In ultima analisi, per quanto concerne l’Ecobonus, si potrà continuare a sfruttare la misura al 75% per i lavori condominiali. Ciò vale anche per il bonus infissi mentre per quello relativo alle ristrutturazioni, il contributo è previsto al 50% per alcuni lavori, tra cui il cambio caldaia.

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