Cambia l’ISEE nel 2024 per chiedere bonus e agevolazioni, le novità nella legge di Bilancio

l’ISEE 2024 sarà diverso rispetto a quello che è stato finora. I cambiamenti importanti si trovano all’interno della nuova legge di Bilancio variata dal Governo

L’esecutivo guidato da Giorgia Meloni ha licenziato la nuova Manovra per il 2024. La legge di Bilancio entrerà in vigore tra poco, il che significa che tutte le novità e i cambiamenti apportati per esempio al calcolo dell’ISEE, ma non solo, stanno per diventare realtà per almeno 365 giorni.

Il calcolo dell’ISEE è molto importante soprattutto perché permette ai cittadini e a tante famiglie di poter richiedere dei bonus statali o locali e di avere agevolazioni per esempio per quello che riguarda il calcolo delle tasse universitarie ma non solo. Ecco perché è indispensabile conoscere come viene calcolato e, soprattutto, comprendere quelle che sono le differenze rispetto al calcolo per il 2023.

Come cambia il calcolo ISEE 2024? Cosa devi sapere

Le novità principali per quello che riguarda i calcoli relativi al proprio ISEE nel 2024, sono da una parte positive per tutti coloro i quali possiedono o decidono di acquistare Titoli di Stato e, allo stesso tempo, lo sono anche per moltissimi titolari di partite IVA.

novità per partite iva e risparmiatori con l'ISEE 2024
Come verrà calcolato il tuo prossimo ISEE? Ecco le novità – spraynews.it

Prima di passare a vedere le novità positive c’è però da certificare una novità che, invece, potrebbe non essere molto conveniente per i cittadini. Chi decide di recarsi presso un CAF, per avere il calcolo del proprio ISEE, potrebbe infatti trovarsi a dover pagare fino a 25 euro. La richiesta economica da parte dei CAF potrebbe scattare anche se non è automatica. Il pagamento viene infatti collegato alla presentazione di una seconda DSU, ovvero Dichiarazione Sostitutiva Unica, rispetto alla prima che si era presentata per avere il calcolo.

Per quello che riguarda le partite IVA, e in particolare per quelle che decidono di avvalersi del concordato preventivo, c’è da fare riferimento all’articolo 35 del Decreto Legislativo approvato lo scorso 3 novembre in cui si legge che, riassumendo, per il calcolo dell’ISEE non si innescherà nessun effetto moltiplicatore in caso di calcolo preventivo con l’Agenzia delle Entrate del reddito. Il calcolo dell’ISEE, e quindi dell’eventuale godimento di benefici o sgravi, terrà sempre e comunque conto solo del reddito effettivo. Un reddito effettivo che per tutti coloro i quali possiedono Titoli di Stato subirà un piacevole ricalcolo. Perché proprio nella legge di Bilancio 2024 ai fini del calcolo ISEE non verranno più conteggiati.

La norma, fino al 2023, prevedeva che tutti i Titoli di Stato venissero calcolati come qualunque altro tipo di reddito. Importante però è sapere che il calcolo ISEE fa riferimento ai beni non dell’anno in cui viene richiesto ma a due anni indietro, rispetto all’anno in cui viene richiesto il calcolo. Questo significa che, il beneficio di chi acquista quest’anno Titoli di Stato, si concretizzerà solo e soltanto a partire da due anni da oggi.

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