Proroga smart working 2024: tutti i lavoratori inclusi e chi rimane fuori

Lo smart working è stato prorogato anche per il 2024: ecco quali saranno i lavoratori inclusi e quali, invece, quelli esclusi

Lo smart working è una tendenza lavorativa che, in seguito al 2020, è stata mantenuta come scelta principale da numerose aziende. Altrettante attività hanno preferito adottare invece una formula ibrida, mentre altre ancora hanno richiamato in presenza tutti i loro lavoratori.

A prescindere dalla tipologia di scelta, una cosa è certa: in vista del 2024 se ne parlerà ancora. Dunque, è bene informarsi su chi saranno i lavoratori inclusi, e chi invece quelli esclusi.

Smart working 2024: a chi spetterà?

Inizialmente le due categorie a cui era destinata la modalità di lavoro smart erano persone ritenute fragili, e genitori di figli under 14. Due fasce altamente tutelate, che soprattutto a livello lavorativo hanno ricevuto tanti aiuti degni di nota. Questa è stata una prassi che potrebbe non cambiare, anche in vista del 2024 a breve in arrivo.

smart working date
Ecco le date da segnare in agenda per lo smart working (Spraynews.it)

Chiaramente, questa proroga non avrà durata annuale, ma salvo ulteriori modifiche cesserà di esistere presumibilmente entro la fine del mese del prossimo giugno. Inizialmente si era parlato non di ipotesi, ma di una vera e propria normativa approvata in tutto e per tutto. In realtà però, le cose sono andate in maniera totalmente diversa. Non è stato raggiunto alcun accordo, e la mozione è stata dunque respinta.

Ovviamente nulla è perduto, e il tema dello smart working rimarrà ancora in fermento per un bel po’ di tempo. Molteplici aziende hanno tratto grandi benefici dall’adozione di questa modalità di lavoro, riscontrando un piacevole incremento della produttività e un benessere dei dipendenti molto più tangibile. E si sa, quando i dipendenti sono in salute, a giovarne è soprattutto l’azienda.

Per quanto concerne l’anno corrente a breve, verso la data di fine, il termine ultimo è il 31 dicembre 2023. Fino a questa data, i datori di lavoro dovranno continuare ad adeguare le categorie di lavoratori interessate senza alcuna modifica contrattuale. A maggior ragione se la loro condizione costituisce dei casi “gravi”.

Come per esempio, nel caso dei lavoratori super fragili. Ovvero, quei lavoratori che sono affetti da patologie e condizioni di salute precarie riconosciute dal Ministero. Discorso differente per i genitori di figli under 14, dove la casistica in questione è valida solo se l’altro genitore non è “occupato” con la stessa modalità contrattuale. Diversamente, nessuno dei due potrà godere di questo beneficio.

Così, a meno di cambiamenti, si parlerà di smart working anche nel 2024.

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