Casatiello di Pasqua: per quanto tempo (e come) si conserva? Me lo ha detto la nonna

Ormai ci siamo: su tante tavole, anche non solo a Napoli, ci sarà il famoso casatiello di Pasqua: scopriamo come si deve conservare al meglio e per quando tempo. 

Ancora poche ore e si apriranno le danze per il pranzo di Pasqua e quello del lunedì di Pasquetta, con grande fermento sulle tavole di tutta Italia, nel rispetto delle tradizioni regionali che si portano avanti negli anni. Nella cucina napoletana, ma anche in altre città da Nord a Sud, ci sono dei dolci o piatti che la faranno da padrone in questa due giorni culinaria. Come non parlare della pastiera.

Che resta un vero simbolo di Pasqua. Ma ci sono nella cucina partenopea anche delle prelibatezze salate come il tortano o il famosissimo casatiello, che non potrà mai mancare all’appello, anche nella giornata di Pasquetta famosa anche per gite fuori porto o al sacco. Insomma, parliamo di un vero simbolo delle festività che ci apprestiamo a vivere in pieno.

Quasi tutti i rustici e i dolci di questo periodo vengono preparati con qualche giorno di anticipo per non arrivare poi a dover lavorare anche nella mattinata di festa. Qualcuno di mette all’opera il venerdì santo, altri il sabato, ma nessuno di domenica mattina come da tradizione. Il casatiello poi va fatto riposare per assaporarne poi tutti i sapori ala meglio che lo rendono unico al mondo.

Anche a casa mia lo hanno fatto per tempo, ed è già pronto per essere assaggiato nell’antipasto di Pasqua. Ma mia madre ha un dubbio: come si può conservare al meglio e soprattutto per quanto tempo? Niente paura, a rispondere a questa domanda ci ha pensato mia nonna, che quando si tratta di cucina e di piatti della tradizione le sa sempre tutte.

Casatiello di Pasqua: come va conservato e per quanto tempo

Il casatiello napoletano, come conservarlo
Casatiello napoletano (Spraynews.it)

Quando si hanno dei dubbi su ricette e si vogliono dei consigli che non falliscono mai, non si può fare altro che chiedere alle nostre nonne, che ne sanno davvero tantissime su trucchi e segreti che mai potrebbero sbagliare. Lo ha fatto anche mia mamma, che dopo aver preparato il classici casatiello napoletano si è posta una serie di domande: come lo conservo e soprattutto per quanti giorni?

Trattandosi di un alimento con farina ed uova e insaccati, il consiglio è quello di evitare umidità ed aria, e la nonna ha sentenziato: basta un contenitore a chiusura ermetica evitando luoghi umidi, ma mai in frigorifero. Per evitare di rovinare subito il casatiello si dovrà conservare a temperatura ambiente, con questo periodo che non è caldissimo e nemmeno troppo freddo.

Nel caso, non il nostro, ne sono avanzate solo poche fette, nonna indica i sacchetti per alimenti anche se ai suoi temi ci ha raccontato che il casatiello veniva avvolto in panni di cotone o stoffa prima di inserirlo in un contenitore, spesso una scatola di latta. Ma oggi si preferisce la modernità e gli strumenti che si possono reperire facilmente nelle nostre case.

Nel modo che nonna ha raccontato, il casatiello veniva conservato anche per una settimana, considerando che veniva preparato a volte anche quattro giorni prima per anticiparsi. Oggi, considerando gli alimenti che non sono genuini come quelli di un tempo ed i diversi sistemi di conservazione, nonna si raccomanda di non superare i due tre giorni al massimo.

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