Chi si licenzia ha diritto alla tredicesima? L’importo non è totale, il valore si calcola in questo modo

Pensi di avere diritto alla tredicesima dopo un licenziamento? Ecco tutta la verità su questo argomento molto delicato: avrai tutte le informazioni necessarie per prendere al meglio la tua decisione.

In un periodo del genere è complicato parlare di licenziamenti, ma a volte è importante conoscere tutte le informazioni su un argomento per evitare di farsi trovare impreparati. Anche se può sembrare strano, la pandemia ha portato una nuova mentalità all’interno del mondo del lavoro, soprattutto per gli under 30. Le che hanno deciso di lasciare un lavoro poco gratificante per provare a intraprendere altri percorsi sono in costante crescita, nonostante la crisi economica che sta coinvolgendo tutto il mondo.

Entrando nel dettaglio, cosa succede quando un lavoratore presenta le dimissioni alla propria azienda? La domanda che molti si pongono riguarda la tredicesima. C’è un grande equivoco su questo argomento, non tutti sanno se avranno diritto alla tredicesima anche in caso di dimissioni o perdita del lavoro. Tra poco ti daremo tutti gli strumenti per metterti nelle condizioni di avere le idee più chiare su questo delicato argomento. Ecco cosa succede alla tua tredicesima se presenti le dimissioni al tuo datore di lavoro.

Dimissioni e tredicesima: cosa succede se lasci il lavoro

Uno dei temi centrali in questo momento è quello della tredicesima. Ormai ci siamo, dicembre si avvicina e molti lavoratori riceveranno una mensilità supplementare per affrontare le spese di Natale. La tredicesima è diventata obbligatoria nel 1937, anche se era valida soltanto per il settore industriale. È soltanto nel 1946 che è stata estesa anche agli altri lavoratori, inizialmente poco presi in considerazione perché non producevano armi per il regime fascista.

Licenziamento e diritto alla tredicesima
Dimissioni e licenziamento, cosa accade per la tredicesima (spraynews.it)

Cosa succede se presenti le dimissioni? Un lavoratore che si dimette ha diritto alla tredicesima, in proporzione ai mesi di lavoro effettuati durante l’anno in corso. Questo lavoratore ha diritto anche alle ferie residue, da pagare insieme al TFR (trattamento di fine rapporto). Qualora le dimissioni fossero state presentate per giusta causa, il lavoratore ha diritto anche alla Naspi, cioè l’indennizzo che lo Stato eroga a chi è disoccupato o ha perso il lavoro.

Per calcolare l’importo della tredicesima bisogna moltiplicare l’importo lordo mensile per dodici e dividere per i mesi effettivi di servizio. La cifra che uscirà fuori da questo calcolo sarà l’importo lordo della tredicesima, di solito un po’ più tassata rispetto ad una busta paga ordinaria. Lo stesso discorso vale anche per la quattordicesima. I lavoratori che ne hanno diritto, riceveranno il bonifico nonostante le dimissioni, sempre in proporzione ai mesi di lavoro effettivi durante l’anno in corso.

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